Pre’ rifiuta il mercatino delle pulci: “Reagiremo, siamo tanti e arrabbiati!”

Dall’Osservatorio di Pre’ riceviamo questa lettera scritta a seguito della dichiarazione di un venditore abusivo a un giornale cittadino che ha detto che i venditori vogliono dal Comune una piazza nel centro storico.
La pubblichiamo integralmente.
Va detto che, consultata in merito, la comunità egiziana e l’associazione Italia colorata che avevano chiesto, invece, uno spazio in via Mura degli Zingari o, in alternativa, nel sottopasso di De ferrari non riconoscono il giovane marocchino come una delle persone che coordinano gli stranieri di Turati.

Apprendiamo dai giornali che i nordafricani del mercato di Turati pretendono incontri col sindaco e per buona misura una piazza nel nostro sestiere per continuare ad operare quello scempio di attività che ormai è tollerata/accettata solo dalla pubblica amministrazione
Noi del Sestiere NON accetteremo altro degrado!
E’ stato appena deliberato il Patto d’Area che sappiamo tutti sarà uno strumento per regolare il commercio in una zona specifica. Oggi a Pré domani a Sampierdarena
Il patto prevede specifiche regole per l’apertura di nuove attività in grado di far decollare l’area interessate verso uno sviluppo economico commerciale sostenibile
Ma se da una parte si sigla un accordo per favorire lo sviluppo di un commercio utile alla città,contemporaneamente non si può accordare uno spazio a clandestini, senza tetto, irreperibili, quando non peggio, per sviluppare un commercio del tutto illegale che renderebbe inefficace ogni sforzo fatto sempre dalla P.A. con altri Uffici per far decollare il Patto!!
Abbiamo già avuto in passato assicurazioni sia dall’assessorato alla Legalità che dal presidente Leoncini che nel nostro quartiere iniziativi simili non sarebbero mai state accolte
Noi cittadini che paghiamo le imposte abbiamo il diritto di poter produrre, se produciamo paghiamo quelle tasse che servono anche per garantire i servizi minimi ed anche a quella gente che pretende di sviluppare un commercio illegale, le nostre tasse servono per pagare l’assistenza sanitaria anche a chi delinque ad esempio vendendo roba rubata, contraffatta o che spaccia droga.
Non possiamo essere messi dopo di questi solo perché onesti lavoratori, ed è il momento che qualcuno si renda conto che veniamo prima di loro proprio perché produttivi e non dobbiamo servire alla politica per garantirsi il posto grazie a questa carità pelosa fatta col portafoglio dei cittadini..
Vogliamo vedere un politico che fa promesse al suo elettorato dichiarandosi sodale con questa fascia di disadattati e delinquenti, molti dei quali hanno sostegno economico ben superiore a molti lavoratori con la pensione minima, se non ci fossimo noi a pagare le tasse!!!
Basta siamo stufi non vogliamo degrado ma benessere quindi nessun mercatino dell’illegalità a Genova, ne in corso Quadrio e men che meno nel nostro sestiere che fu già da precedenti giunte trasformato in un ghetto e che stiamo facendo risorgere grazie ad un impegno costante e faticoso di noi cittadini e di qualche assessore illuminato
Se verranno autorizzati occuperemo la piazza, ci auguriamo di non dovere mai prendere la questione di petto perché reagiremo, siamo tanti e arrabbiati!
E se il Sindaco dovesse continuare a dialogare con persone fuori dalla legalità ricordiamo che la Procura esiste anche per chi vorrebbe in qualche modo accendere l’idea che l’illegalità va tollerata nel nome di qualche folle ideologia o inaccettabile tolleranza.
COMITATO OSSERVATORIO PRE’ GRAMSCI

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