Bomba nel cassone della nuova diga, ordigno fatto brillare al largo

La bomba americana da circa 230 chili era stata trovata sul cassone C32. L’intervento, condotto dagli artificieri dell’Esercito e dagli specialisti della Marina, si è concluso ieri in sicurezza


È stata fatta brillare in mare aperto la bomba della Seconda guerra mondiale rinvenuta sulla nuova diga foranea di Genova. Le operazioni di trasferimento e distruzione controllata si sono concluse ieri, dopo le verifiche sulle condizioni meteorologiche che avevano inizialmente lasciato qualche dubbio sulla possibilità di procedere.

All’intervento hanno partecipato gli artificieri del 32° Reggimento Genio Guastatori della Brigata alpina “Taurinense” dell’Esercito, insieme agli specialisti della Marina Militare. L’ordigno è stato portato al largo e distrutto adottando misure di sicurezza per proteggere gli operatori e garantire la navigazione.

La bomba, di fabbricazione statunitense e del peso stimato di circa 230 chili, era stata individuata il 23 ottobre sul cassone C32 della nuova diga. Era priva delle spolette, ma conteneva ancora esplosivo.
Sulla provenienza indaga la Procura di Genova. L’ipotesi al momento più accreditata è che l’ordigno sia stato recuperato accidentalmente durante i dragaggi nel canale di Sampierdarena, all’altezza del terminal Bettolo, e trasportato insieme al materiale utilizzato per il riempimento dei cassoni. Al momento, secondo quanto riferito, non emergono elementi che facciano pensare a un gesto doloso.
In copertina: foto di repertorio
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook. E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.