Oltre 8 chili di cocaina, 5 di cannabis e quasi 180 mila euro: arrestato dalla Squadra Mobile a Molassana

La polizia di Stato ha sequestrato anche una pistola con munizioni e quattro banconote false. Secondo la stima degli investigatori, la droga avrebbe potuto fruttare circa mezzo milione di euro

Un uomo di 61 anni, italiano, è stato arrestato a Genova con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Nella sua abitazione a Molassana la polizia di Stato ha trovato oltre otto chilogrammi di cocaina, circa cinque chilogrammi di cannabis, quasi 180 mila euro in contanti e una pistola con il relativo munizionamento. Il sessantunenne è stato inoltre denunciato per detenzione illegale di arma da fuoco e possesso di banconote false.

L’indagine della Squadra mobile è partita nelle scorse settimane, dopo che gli investigatori avevano raccolto informazioni su una presunta attività di spaccio nel quartiere. I successivi servizi di osservazione avrebbero permesso di ricostruire le abitudini dell’uomo, che secondo gli agenti incontrava i potenziali acquirenti in esercizi commerciali, al mattino o nel pomeriggio, per non attirare l’attenzione.


Ieri mattina i poliziotti lo hanno fermato per un controllo. Durante la perquisizione personale sono stati trovati circa 130 grammi di cannabis, 30 involucri con complessivi 87 grammi di cocaina, 1.440 euro in contanti e quattro banconote da 50 euro risultate false.
La perquisizione è stata poi estesa all’abitazione. Gli agenti hanno rinvenuto in diversi punti dell’appartamento numerosi involucri contenenti oltre otto chilogrammi di cocaina e circa cinque chilogrammi di cannabis. La droga, una volta immessa sul mercato, avrebbe potuto raggiungere un valore stimato di circa 500 mila euro.
Altri contanti erano nascosti in rotoli, in un cassetto e nel frigorifero: la somma complessiva sequestrata nell’abitazione è vicina ai 180 mila euro. Una pistola con munizioni è stata trovata sulla testiera del letto. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro.
Dopo l’arresto, il sessantunenne è stato accompagnato nella casa circondariale di Marassi, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari: la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata con sentenza definitiva.
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