Cronaca 

Incendio al terzo piano del carcere di Marassi: sei agenti intossicati

Il rogo è divampato ieri sera in un deposito dell’Asl vicino al Centro clinico. Gli agenti della polizia penitenziaria hanno raggiunto i locali invasi dal fumo e portato in salvo i detenuti presenti sul piano

Un incendio, il fumo che si propaga nei corridoi e l’intervento degli agenti per mettere al sicuro i detenuti. È quanto accaduto intorno alle 18 di ieri nella casa circondariale di Marassi, al terzo piano dell’istituto, dove le fiamme hanno interessato un deposito dell’Asl adiacente al Centro clinico.

Le prime ricostruzioni indicano che un detenuto ricoverato nel Centro clinico avrebbe danneggiato la parete del bagno della propria cella, riuscendo a raggiungere il deposito. Una volta all’interno, avrebbe appiccato il fuoco. Il locale, secondo quanto riferito, non era noto al personale della polizia penitenziaria.

Gli agenti sono intervenuti mentre il fumo si stava già diffondendo. Per raggiungere i locali interessati hanno forzato il blocco e hanno evacuato i detenuti presenti al piano, compreso l’uomo sospettato di aver provocato l’incendio. Sei agenti sono rimasti intossicati.

Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, attraverso il segretario generale Donato Capece e il segretario ligure Vincenzo Tristaino, esprime solidarietà ai sei agenti intossicati e ringrazia il personale intervenuto. Il sindacato chiede risposte urgenti per la gestione dei detenuti con gravi patologie psichiatriche: servono strutture dedicate, assistenza sanitaria qualificata e percorsi di cura, senza scaricare sugli agenti compiti che spettano agli specialisti. Ha inoltre sollecitato interventi del Ministero della Giustizia, del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e del Provveditorato regionale.


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