Oggi a Genova 

Metro Brin-Canepari, al via il montaggio del nuovo viadotto: giovedì chiude il sottopasso di salita San Bartolomeo

Sono iniziate le operazioni per posare le carpenterie metalliche del collegamento tra la stazione di Brin e il rilevato ferroviario, in direzione della nuova fermata di Canepari. L’assessore Massimo Ferrante segue l’avanzamento del cantiere: per il varo della pila 52 il passaggio pedo-veicolare sarà chiuso giovedì 29 ottobre, dalle 9 alle 15

Proseguono i lavori per prolungare la metropolitana genovese da Brin a Canepari. Questa mattina sono cominciate le operazioni di varo delle carpenterie metalliche del nuovo viadotto, destinato a collegare la stazione di Brin con il rilevato ferroviario e, da qui, con la nuova stazione di Canepari, attualmente in costruzione.

Il montaggio del viadotto entra ora in una fase più intensa. Nel corso della settimana sono previste le operazioni sulle pile dalla 52 alla 55, nell’area vicina al sottopasso di salita San Bartolomeo della Certosa. Per consentire in sicurezza il varo della pila 52, il sottopasso pedo-veicolare sarà chiuso temporaneamente giovedì 29 ottobre, dalle 9 alle 15. Le operazioni sulle pile 53, 54 e 55 saranno invece svolte all’interno delle aree di cantiere recintate.

Il cronoprogramma prevede poi il completamento dei vari dalla pila 56 alla 63, lungo il tratto che procede verso via Ariosto e il nodo di Brin. Nel mese di novembre il cantiere passerà all’installazione dei pulvini e degli apparecchi di appoggio sulla sommità delle pile. La sequenza partirà dalla pila 52, in salita San Bartolomeo della Certosa, per proseguire verso via Ariosto, sulle pile 58 e 59, e infine in direzione di via Brin, sulle pile 62 e 63.

Parallelamente al viadotto continuano le opere civili della stazione di Canepari. La prossima settimana sono previsti i getti strutturali per realizzare le fondazioni della nuova fermata.

«Stiamo seguendo e monitorando l’andamento dei lavori giorno dopo giorno con la massima attenzione e grande soddisfazione», dichiara l’assessore ai Lavori pubblici, alle Infrastrutture e alle opere strategiche Massimo Ferrante. «È un’opera strategica per i cittadini e per la città: un tassello fondamentale per potenziare il trasporto pubblico locale e migliorare i collegamenti urbani, verso una mobilità più efficiente, moderna e sostenibile».


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