Cronaca 

Oltre 300 compresse di Rivotril e Pregabalin nel borsello: arrestato a Principe dalla Polfer

La polizia ferroviaria ha fermato il giovane durante un controllo in stazione. I farmaci, soggetti a prescrizione medica, sono stati sequestrati

Più di 300 compresse di medicinali soggetti a prescrizione medica nascoste in un borsello. La polizia ferroviaria di Genova Principe le ha trovate durante un controllo effettuato nella serata di sabato 24 ottobre, nell’ambito dei servizi di vigilanza e prevenzione dei reati in ambito ferroviario.

Il giovane fermato è risultato privo di un valido permesso di soggiorno. Gli accertamenti svolti negli uffici della polizia ferroviaria e la successiva perquisizione personale hanno permesso di verificare che non aveva documenti o prescrizioni mediche che giustificassero il possesso dei farmaci. Considerata la quantità, le compresse sono state sequestrate e il giovane arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, in base all’articolo 73 del decreto del presidente della Repubblica 309 del 1990 (spaccio).

Il Rivotril contiene clonazepam, una benzodiazepina usata soprattutto per trattare alcune forme di epilessia. Può provocare sedazione e riduzione dell’ansia: proprio questi effetti, se il farmaco viene assunto senza indicazione medica o insieme ad altre sostanze, possono renderne possibile l’uso improprio. L’Agenzia italiana del farmaco segnala che l’associazione con gli oppioidi può causare sedazione grave, difficoltà respiratorie, coma e anche la morte.

Il pregabalin è prescritto per il dolore neuropatico e, in alcuni casi, per l’epilessia o il disturbo d’ansia generalizzato. Anche per questo medicinale sono stati segnalati uso improprio, abuso e dipendenza; tra gli effetti indesiderati riportati figurano euforia e confusione. Queste possibili reazioni aiutano a spiegare perché possa essere cercato al di fuori delle terapie prescritte, ma non significa che ogni assunzione abbia questi effetti né che i farmaci siano stupefacenti quando usati correttamente sotto controllo medico.

Per la posizione relativa al soggiorno in Italia, il giovane è stato inoltre segnalato al giudice di pace. Dopo il giudizio direttissimo, celebrato nella mattinata di lunedì 26 ottobre, è stato affidato all’Ufficio immigrazione per l’avvio delle procedure di espulsione dal territorio nazionale.


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