Nuova diga, dopo il sopralluogo degli artificieri confermato il perimetro di sicurezza di 400 metri attorno alla bomba

I militari del 32° dell’Esercito hanno effettuato un sopralluogo sul cassone C32. L’area interdetta resta interamente nel cantiere e non limita l’operatività del porto

È stato confermato il raggio precauzionale di 400 metri attorno all’ordigno bellico trovato sulla nuova diga foranea di Genova. Il sopralluogo dei militari del 32° Reggimento Genio Guastatori dell’Esercito, disposto dalla Prefettura, si è concluso da poco sul cassone dove è avvenuto il ritrovamento.

I militari hanno raggiunto la struttura a bordo dei mezzi navali della Guardia Costiera, la motovedetta CP 334 e il battello A96. La distanza di sicurezza era già stata stabilita nell’ordinanza numero 223 emessa oggi dalla Capitaneria di porto-Guardia Costiera.


La zona interdetta resta all’interno dell’area di cantiere della diga: secondo la Capitaneria, il perimetro non pregiudica quindi l’operatività portuale. La Prefettura ha coordinato l’intervento, mentre le verifiche sull’ordigno e le operazioni necessarie alla sua bonifica proseguiranno con il coinvolgimento degli specialisti.
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