La Cisl piange Ettore Torzetti: «Un vuoto immenso», una vita al fianco dei lavoratori

Aveva 68 anni e ha attraversato decenni di vertenze, prima nella metalmeccanica e poi nei trasporti e nel porto. Il sindacato lo ricorda per la dedizione, l’integrità e la capacità di stare accanto alle persone

La scomparsa di Ettore Torzetti lascia «un vuoto immenso» nella Cisl e in chi ha condiviso con lui il lavoro e l’impegno sindacale. Aveva 68 anni. La notizia è arrivata oggi, a Genova, dove era nato nel 1958 e dove aveva costruito gran parte del suo percorso professionale e umano.

La sua storia nel sindacato era cominciata dentro la fabbrica. Dopo aver iniziato a lavorare in Fincantieri, nel 1984 si era iscritto alla Fim Cisl; due anni dopo era diventato sindacalista, seguendo le vertenze della cantieristica e dell’elettronica, per poi occuparsi anche di siderurgia. Nel 1992 il passaggio ai trasporti e al porto: da lì sarebbero arrivati incarichi di responsabilità nella Fit Cisl, prima in Liguria e poi a livello nazionale. In seguito aveva continuato il proprio impegno con la Fnp Cisl Liguria.

Al centro del suo impegno c’erano le condizioni concrete di chi lavorava. Nelle vertenze portuali si era battuto per la tutela dell’occupazione, dei contratti e della sicurezza, opponendosi al rischio che le riforme aprissero a trattamenti peggiori e chiedendo che le organizzazioni sindacali fossero coinvolte nelle decisioni. Aveva seguito anche la crisi della compagnia Pietro Chiesa, quando il calo dei traffici di rinfuse e la prospettata chiusura della centrale a carbone mettevano a rischio posti di lavoro e giornate lavorate. Per i lavoratori impegnati nello smantellamento della Costa Concordia aveva chiesto controlli continui sulla sicurezza e attenzione agli appalti.
La Cisl Liguria ne ricorda anche il modo di affrontare i momenti più difficili: la sensibilità, l’ironia capace di sdrammatizzare e quella «rara integrità morale che si riconosce nei fatti, giorno dopo giorno». Qualità che, sottolinea il sindacato, andavano oltre gli incarichi ricoperti e gli avevano permesso di costruire relazioni profonde con colleghi e lavoratori. «Ha saputo mettere al centro le persone, le loro preoccupazioni, le loro speranze», è il ricordo della Cisl.
Negli ultimi anni Torzetti aveva portato il suo impegno nella Fnp Cisl, la federazione dei pensionati. Tra le questioni a cui guardava c’erano le liste d’attesa, la carenza di personale sanitario e nelle residenze assistenziali, la solitudine degli anziani e la necessità di rafforzare l’assistenza domiciliare. Anche in questa fase, il filo conduttore restava la tutela delle persone e dei loro diritti.
Per domani, mercoledì 21 ottobre, la Cisl ha annunciato la chiusura degli uffici in segno di lutto. Nel rispetto della volontà della famiglia non sarà celebrata una cerimonia funebre. Chi vorrà rivolgergli un ultimo saluto potrà farlo dalle 13 di domani fino alle 9.30 di venerdì alle camere mortuarie dell’Ospedale Policlinico San Martino. La Cisl ha espresso la propria vicinanza alla famiglia.
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