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Ex Ilva, a Tursi maggioranza e opposizione unite: «Cornigliano va tutelata»

Approvato all’unanimità un ordine del giorno straordinario che impegna sindaca e Giunta a chiedere al Governo un piano per lo stabilimento genovese, garanzie su lavoro e produzione e aggiornamenti pubblici sulla vertenza

Un voto unanime per chiedere risposte sul futuro di Cornigliano. Il Consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno straordinario, condiviso da maggioranza e opposizione, sulla situazione dell’ex Ilva e dello stabilimento genovese. L’atto, licenziato dalla conferenza dei capigruppo, impegna sindaca e Giunta ad attivarsi con urgenza presso Governo, Regione Liguria, organizzazioni sindacali e soggetti industriali.

La richiesta centrale è che il Governo presenti un piano dedicato a Genova, con indicazioni verificabili su tempi, risorse, approvvigionamenti e garanzie occupazionali. Il documento chiede inoltre di ottenere aggiornamenti sull’incontro previsto per il 27 ottobre 2026 e di riferirli al Consiglio comunale e alla cittadinanza.

Sul futuro societario e produttivo, l’ordine del giorno sollecita garanzie di continuità per lo stabilimento di Cornigliano nel percorso di cessione di Acciaierie d’Italia. La prospettiva indicata è quella di una strategia industriale complessiva, che consideri la filiera siderurgica nazionale nel suo insieme e mantenga le relazioni tra Cornigliano, Taranto, Novi Ligure e gli altri impianti del gruppo. L’obiettivo è scongiurare uno smembramento delle attività e valutare il ruolo dello stabilimento genovese all’interno di un progetto unitario.

Il testo chiede anche tutele per i lavoratori diretti e dell’indotto durante la fase di transizione, con misure a salvaguardia del reddito e dell’occupazione. Chiede che la cassa integrazione non diventi uno strumento ordinario di gestione e che, in caso di fermate dovute alla mancanza di materie prime, sia garantita la copertura integrale del salario.

Tra gli impegni figurano il rafforzamento del tavolo istituzionale permanente sull’ex Ilva, con aggiornamenti periodici e pubblici, e l’avvio di un confronto stabile tra Genova, Novi Ligure e Racconigi, con il coinvolgimento delle Regioni Liguria e Piemonte e del Governo. Al centro anche la programmazione degli acquisti di materie prime, la produzione destinata a Cornigliano, la verticalizzazione dei prodotti verso Genova e i relativi tempi di consegna.

Il rilancio industriale, conclude l’atto, dovrà rispettare le norme sulla salute e sulla sicurezza sul lavoro e la tutela ambientale, proteggendo lavoratrici, lavoratori e cittadini. L’ordine del giorno sarà trasmesso alla Presidenza del Consiglio, al ministero delle Imprese e del Made in Italy, ai commissari straordinari di Acciaierie d’Italia e alle organizzazioni sindacali nazionali.


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