Oggi a Genova 

Furti al capolinea dei bus, due arresti della PL a Principe: Genova aspetta ancora una vera autostazione più sicura e confortevole

Durante un controllo in via Fanti d’Italia, la polizia locale ha fermato due uomini accusati di aver tentato di sfilare un telefono a una viaggiatrice e poi rubato il portafoglio a un altro passeggero. È l’ennesimo episodio che riporta l’attenzione sulla fermata, priva dei servizi e degli spazi di una stazione dedicata ai bus a lunga percorrenza

Via Fanti d’Italia, a pochi passi dalla stazione di Genova Principe, è un punto di partenza e di arrivo per chi viaggia a lunga percorrenza. Ma per i passeggeri l’attesa si svolge sul marciapiede, tra pullman in sosta e bagagli da caricare, in un’area dove la mancanza di una struttura attrezzata rende più complicati sia il viaggio sia la gestione della sicurezza.

Il 10 ottobre scorso, durante un servizio mirato a prevenire i furti ai viaggiatori, gli agenti del nucleo reati predatori della polizia locale hanno notato due uomini nei pressi del capolinea. Uno dei due, già conosciuto alle forze dell’ordine, avrebbe agito mentre il complice gli copriva le spalle. Il tentativo di sottrarre lo smartphone dalla tasca di una passeggera è fallito perché la donna si è accorta della manovra e lo ha fermato.

Poco dopo, secondo quanto ricostruito, i due sarebbero riusciti a rubare il portafoglio a un altro viaggiatore. Gli agenti sono intervenuti, li hanno bloccati e arrestati in flagranza con l’accusa di furto con destrezza in concorso. Dopo il processo per direttissima, il giudice ha disposto per entrambi la custodia cautelare in carcere.

Non si tratta soltanto di un episodio di cronaca. Il nuovo intervento delle forze dell’ordine riporta in primo piano le criticità più volte segnalate nell’area: la fermata è strategica per i collegamenti con treni e trasporto urbano, ma non è una vera autostazione, con spazi organizzati per l’attesa, coperture, servizi per i passeggeri e presidi adeguati. La vicinanza a Principe è un vantaggio per l’interscambio; le condizioni in cui si aspetta il pullman, invece, continuano a sollevare interrogativi su sicurezza e comfort.

Anche il Comune ha riconosciuto la necessità di una struttura dedicata. Nelle linee programmatiche dell’amministrazione è indicata la creazione di una stazione attrezzata per i bus a lunga percorrenza, preferibilmente in una posizione centrale tra Principe e la Stazione Marittima. L’assessore alla Mobilità Emilio Robotti ha riferito che sono allo studio diverse possibilità, tra cui aree di Rete Ferroviaria Italiana, spazi demaniali portuali e un eventuale accordo con operatori privati. La ricerca, però, deve fare i conti con la disponibilità di aree che consentano la sosta e le manovre dei pullman, mantenendo al tempo stesso un collegamento efficace con la rete urbana.

Nel frattempo, via Fanti d’Italia resta il riferimento per molti passeggeri. La necessità di intervenire è stata evidenziata anche da un’analisi sulle autostazioni italiane, che ha segnalato carenze infrastrutturali e di servizi nella fermata genovese, oltre a problemi legati alla continuità dei presidi di sicurezza.

Una stazione dedicata non cancellerebbe da sola i furti, ma offrirebbe spazi più adatti ad attendere, salire e scendere dai mezzi, insieme a una gestione più ordinata dei flussi e a condizioni migliori per passeggeri e conducenti. Per ora, chi parte o arriva a Genova in autobus continua a farlo da una fermata che svolge una funzione da autostazione senza disporre di tutti i servizi e le garanzie che una struttura di questo tipo dovrebbe offrire.


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