Sotto la pioggia a Manhattan, le voci del Pertini portano la musica ligure a New York

Quattro studenti genovesi si sono esibiti a Columbus Circle e nella Cattedrale di St. Patrick per le celebrazioni del Columbus Day. Il progetto, sostenuto dalla Città Metropolitana, ha portato oltreoceano un repertorio che attraversa cinque secoli di musica ligure

Dalla pioggia di Columbus Circle alle navate della Cattedrale di St. Patrick: per Viola Federigi, Letizia Martinelli, Tommaso Colletti e Mirco Bisaccia, studenti del Liceo musicale “Sandro Pertini” di Genova, le celebrazioni del Columbus Day sono diventate un’occasione per raccontare la Liguria attraverso il canto.

Domenica 11 ottobre il gruppo si è esibito nella piazza di Manhattan dedicata a Cristoforo Colombo, vicino a Central Park. Gli studenti hanno cantato sotto la pioggia, riparandosi con gli ombrelli, e hanno consegnato il gagliardetto della scuola a Giuseppe Pastorelli, console generale d’Italia a New York. Lunedì 12 ottobre, nel giorno del Columbus Day, il percorso è proseguito con un’esibizione durante la celebrazione eucaristica nella Cattedrale di St. Patrick, sulla Fifth Avenue.
Accompagnati dal direttore Luca Franco Ferrari, i quattro giovani fanno parte del Liceo Pertini Vocal Ensemble. Il programma proposto a New York attraversa cinque secoli di musica genovese e ligure, dal Cinquecento a oggi, con brani sacri e profani.
La partecipazione è stata sostenuta economicamente dalla Città Metropolitana di Genova, con il contributo della Regione Liguria e di “La mia Liguria” e in collaborazione con la Columbus Citizens Foundation. Per il consigliere metropolitano delegato a Scuola, edilizia scolastica e pari opportunità Filippo Bruzzone, esperienze di questo tipo arricchiscono il percorso scolastico e aiutano i ragazzi a crescere come musicisti e cittadini. La consigliera metropolitana Ilaria Bozzo, delegata a Pianificazione strategica e territoriale e Sviluppo socio-economico, ha sottolineato il valore del progetto nel far conoscere all’estero la cultura e la musica del territorio.
Per i quattro studenti, le tappe newyorkesi hanno significato confrontarsi con un pubblico internazionale e condividere il lavoro svolto a scuola in luoghi di grande rilievo. Il viaggio si inserisce in un percorso artistico che ha già portato l’ensemble in Europa, negli Stati Uniti, in Sud America, in Sud Africa e in Medio Oriente: un’esperienza da riportare in classe, insieme ai ricordi di una città vissuta anche attraverso la musica.
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