Beni confiscati, due immobili della Maddalena verso il recupero: il Comune chiede 150mila euro alla Regione

La Giunta ha approvato i progetti per gli spazi di vico della Rosa e vico Cannoni, destinati a tornare agibili e a ospitare attività sociali. L’investimento previsto è di 200mila euro, con 50mila a carico del Comune

Due immobili sottratti alla criminalità organizzata potrebbero tornare a disposizione del quartiere, con funzioni abitative e sociali. La Giunta comunale ha approvato i progetti per intervenire in vico della Rosa e vico Cannoni, nella Maddalena, e ha dato il via libera alla candidatura al bando regionale 2026 per il recupero dei beni confiscati.

Il piano prevede una spesa complessiva di 200mila euro. Il Comune chiede alla Regione un contributo di 150mila, pari all’80% dell’investimento, e si impegna a coprire i restanti 50mila con risorse proprie. Il bando regionale mette a disposizione 700mila euro per gli enti locali e consente ai Comuni più grandi di ottenere fino a 150mila euro quando il progetto riguarda più immobili. La scadenza per presentare le domande è fissata al 12 ottobre.
Il primo intervento riguarda gli interni 6 e 8 di vico della Rosa 4. I due alloggi, in passato assegnati alla parrocchia di Santa Maria Maddalena e San Girolamo Emiliani per attività di abitare sociale, sono oggi interdetti per ragioni di sicurezza. Con una spesa prevista di 73.708 euro si punta soprattutto a ripristinare il solaio che separa le unità, compromesso da un problema strutturale, per restituire agibilità e funzionalità agli spazi.
A vico Cannoni 3, interno 2, il progetto prevede invece 126.292 euro per il rifacimento degli impianti e i lavori di adeguamento edilizio. L’immobile è attualmente libero e, una volta recuperato, sarà destinato a finalità sociali attraverso una procedura pubblica. Potranno candidarsi enti del Terzo settore, associazioni, cooperative sociali e gruppi giovanili.
La sindaca Silvia Salis presenta l’operazione come un passaggio concreto per riportare alla collettività luoghi sottratti alla criminalità. La scelta, ha spiegato, si inserisce nel lavoro sul centro storico e sulla Maddalena, con l’obiettivo di creare spazi di aggregazione e nuove opportunità per chi vive il quartiere. L’amministrazione auspica che la Regione riconosca la rilevanza degli interventi e assegni le risorse necessarie.
L’assessore al Patrimonio Davide Patrone ha sottolineato che il progetto non si limita alla ristrutturazione: l’intento è restituire al territorio locali capaci di ospitare servizi, attività e iniziative sociali. Per l’assessore, il recupero dei beni confiscati deve accompagnarsi a una presenza pubblica stabile, soprattutto nelle zone dove le fragilità sono più evidenti.
Sul versante dei lavori, l’assessore alle Manutenzioni e ai Lavori pubblici Massimo Ferrante ha spiegato che gli interventi puntano a risolvere problemi diversi ma essenziali: in vico della Rosa la priorità è la sicurezza strutturale; in vico Cannoni l’adeguamento degli impianti e degli spazi. L’approvazione del progetto, tuttavia, non significa che i cantieri siano già partiti: il finanziamento regionale dovrà essere assegnato e l’iter proseguirà con le successive fasi progettuali e amministrative.
La candidatura si inserisce nel programma regionale che sostiene il riuso sociale o istituzionale degli immobili confiscati. Se otterrà il contributo richiesto, il Comune potrà intervenire su due spazi oggi inutilizzabili o vuoti, con l’obiettivo di trasformarli in risorse per il quartiere.
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