Lagaccio, taxi gratuito per gli abbonati Amt, il servizio potrebbe partire a novembre

Il progetto sperimentale del Comune con il Municipio I e RadioTaxi punta a ridurre l’isolamento del quartiere. Corse su richiesta, riservate ai residenti con un abbonamento al trasporto pubblico in corso di validità

Un collegamento gratuito su richiesta per aiutare i residenti del Lagaccio a raggiungere il trasporto pubblico e ridurre le difficoltà di spostamento. È il “Taxi Sociale Universale Lagaccio”, iniziativa sperimentale definita dal Comune di Genova, dal Municipio I e dalla Cooperativa RadioTaxi Genova. L’obiettivo è rispondere ai disagi del trasporto pubblico locale e alla cessazione della ex navetta, in un quartiere dove alcune condizioni della viabilità rendono più complessi i collegamenti.
Il servizio sarà rivolto ai residenti in possesso di un abbonamento in corso di validità dell’Azienda Mobilità e Trasporti (AMT) o di un City Pass. Per chi ha i requisiti, la corsa sarà gratuita. Il mezzo potrà trasportare fino a quattro persone e seguirà un percorso circolare: la partenza è prevista davanti a Casa Gavoglio, mentre il capolinea sarà quello della linea 39, con fermate intermedie.

La corsa andrà prenotata contattando la sala operativa di RadioTaxi: la richiesta dovrà arrivare non prima di dodici ore rispetto all’orario desiderato e almeno un’ora prima dello spostamento. La modalità su chiamata è pensata per adattare il servizio alle necessità effettive, evitando viaggi senza passeggeri. Il progetto sarà monitorato insieme ai tassisti e le fermate e le procedure potranno essere riviste sulla base delle esigenze che emergeranno durante la sperimentazione.
La definizione dell’iniziativa si è conclusa con un tavolo tecnico al quale hanno partecipato l’assessore comunale alla Mobilità Emilio Robotti, la presidente del Municipio I Simona Cosso, l’assessore municipale Alberto Cattaneo, la Cooperativa RadioTaxi Genova, lo Spi Cgil e rappresentanti delle realtà sociali del quartiere, tra cui “Quartiere in piazza”. Il prossimo passaggio sarà la firma della convenzione tra il Comune e la cooperativa, necessaria a stabilire la data di avvio e le modalità operative.
«Vogliamo andare cauti con i tempi, ma lavoreremo con l’obiettivo di far partire il servizio già a novembre 2026», ha dichiarato Robotti. L’assessore ha descritto il taxi sociale come una risposta temporanea ai problemi di mobilità e, insieme, un tentativo di accorciare la distanza tra il quartiere e il centro. Se la sperimentazione darà i risultati attesi, ha aggiunto, il modello potrà essere valutato anche per altre zone della città.
Per Cosso, il progetto nasce dalle richieste di una comunità che da tempo affronta un isolamento infrastrutturale, con ricadute anche sull’accesso ai servizi sanitari. La presidente del Municipio ha sottolineato che il sistema su prenotazione consente di attivare le corse quando c’è una richiesta, limitando i viaggi a vuoto e i costi per l’amministrazione. Il Municipio annuncia inoltre una campagna informativa, con particolare attenzione alle persone anziane e alle fasce più fragili, per far conoscere il servizio e spiegare come utilizzarlo.
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