Oggi a Genova Sindacale 

Ericsson, lavoratori in corteo e incontro in Prefettura: «I 131 licenziamenti devono essere ritirati»

SLC CGIL ha proclamato quattro ore di sciopero e chiesto un nuovo confronto istituzionale. Presidio in largo Lanfranco. Disagi per la viabilità in via Roma e piazza Corvetto

È iniziata questa mattina la mobilitazione dei lavoratori Ericsson contro la procedura di licenziamento collettivo che interessa 131 dipendenti. La protesta, promossa dalla SLC CGIL, prevede quattro ore di sciopero per il personale non soggetto ai vincoli stabiliti dalla normativa sui servizi pubblici essenziali. Il presidio è stato organizzato in largo Lanfranco, davanti alla Prefettura, dove è previsto un incontro istituzionale sulla vertenza.

I lavoratori hanno raggiunto la zona in corteo per chiedere ancora una volta il ritiro della procedura e un intervento delle istituzioni. La manifestazione ha avuto ripercussioni anche sulla circolazione: la polizia locale ha segnalato la chiusura temporanea al transito di via Roma e una protesta in corso in piazza Corvetto.

Al tavolo prefettizio il sindacato intende riportare la richiesta di riaprire il confronto con l’azienda e di coinvolgere il Governo. «Oggi siamo in Prefettura per chiedere nuovamente il ritiro della procedura dei 131 licenziamenti», dichiara Sonia Montaldo, segretaria generale della SLC CGIL Genova. Secondo la rappresentante sindacale, l’intervento della Prefettura potrebbe favorire un cambio di posizione da parte di Ericsson, anche se «conoscendo l’azienda» non è possibile prevedere sviluppi positivi.

La mobilitazione nasce anche dall’assenza di aggiornamenti sul tavolo nazionale. «Al momento non ci sono notizie», sottolinea Montaldo, spiegando che la protesta serve a richiamare l’attenzione delle istituzioni locali e del Governo sulla vertenza. Il sindacato lamenta in particolare la mancanza di risposte dopo l’avvio della procedura e chiede che venga individuato un percorso per tutelare l’occupazione e la presenza del gruppo sul territorio.

L’incontro in Prefettura rappresenta quindi un nuovo passaggio del confronto, mentre resta aperta la questione del futuro dei 131 lavoratori coinvolti. Per la SLC CGIL, il tavolo dovrà servire a ottenere impegni concreti e a riportare la discussione sul ritiro dei licenziamenti, dopo le iniziative di sciopero e presidio organizzate a Genova.


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