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Ponte Cadevilla, verifiche dalla prossima settimana e primi lavori a fine settembre

L’infrastruttura di Sturla è in classe di attenzione alta. Previsti interventi sul calcestruzzo deteriorato, mentre il risanamento strutturale dipenderà dalle valutazioni tecniche e dalle risorse disponibili

Il ponte Cadevilla, a Sturla, è stato classificato tra le infrastrutture che richiedono maggiore attenzione. Lo ha confermato in consiglio comunale l’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante, rispondendo a un’interrogazione presentata da Serena Finocchio del Partito Democratico per conoscere lo stato della struttura e la programmazione degli interventi dopo la recente commissione consiliare.

L’impalcato è stato sottoposto alle verifiche previste dalle linee guida nazionali nell’ambito dell’accordo quadro dedicato al Centro-Levante ed è risultato in classe di attenzione alta. Proprio per questa ragione rientra tra le opere sulle quali il Comune dovrà intervenire con maggiore rapidità, avviando il monitoraggio e raccogliendo gli elementi necessari alla futura progettazione strutturale.

Le prime attività partiranno già dalla prossima settimana, quando verranno ripetute le ispezioni attraverso un nuovo contratto applicativo. Un primo intervento di manutenzione straordinaria è invece previsto nell’ultima settimana di settembre e riguarderà le parti deteriorate in cemento armato, oltre agli appoggi e ai giunti dell’impalcato stradale.

Non sarà ancora il risanamento strutturale definitivo. I tecnici procederanno con il disgaggio delle porzioni di calcestruzzo deteriorate, il ripristino delle armature metalliche esposte e il trattamento dei ferri, così da metterli in sicurezza e ridurre il rischio di ulteriori distacchi di materiale.

Per progettare un intervento più profondo serviranno le valutazioni accurate di livello 4 previste dalle linee guida sui ponti. Queste verifiche dovranno definire con maggiore precisione le condizioni della struttura e indicare le opere necessarie. Il progetto di manutenzione strutturale è già stato inserito nel Piano triennale dei lavori pubblici, ma tempi e affidamenti dipenderanno dalle risorse disponibili.

Il problema del ponte Cadevilla si inserisce in un quadro cittadino molto più ampio. Il censimento concluso il 30 giugno 2024 ha individuato 679 infrastrutture da controllare. Le successive ispezioni hanno evidenziato che il 39,9 per cento ricade nelle fasce di attenzione alta o medio-alta: il 26 per cento nella categoria più critica e circa il 13 per cento in quella immediatamente successiva. Ponti e viadotti appartenenti a queste classi devono essere sottoposti prioritariamente a monitoraggi, approfondimenti tecnici e interventi.

Secondo Massimo Ferrante, il principale ostacolo rimane quello economico. Il monitoraggio è indispensabile per arrivare alla progettazione, ma deve essere finanziato insieme agli interventi successivi. L’assessore guarda quindi al tavolo tecnico previsto per il 10 settembre, quando dovrebbe essere formalmente conclusa la fase relativa alla digitalizzazione delle strade e la questione dovrebbe passare al confronto politico.

Al centro della discussione ci sono anche i 40 milioni di euro ancora disponibili nell’accordo sui ristori. Ferrante auspica che vengano superate le resistenze che finora ne avrebbero impedito l’impiego. Per il ponte Cadevilla, dunque, il primo cantiere è vicino, ma la soluzione definitiva dipenderà dagli approfondimenti tecnici e soprattutto dalla possibilità di reperire i finanziamenti necessari.


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