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Piazza Piccapietra, lavori alla copertura e più controlli contro degrado e accampamenti. Oggi la situazione è molto difficile

L’assessora Silvia Pericu risponde all’interrogazione di Ilaria Cavo (Orgoglio Genova): in arrivo il cantiere per il rifacimento della copertura, mentre pulizia, presidio della polizia locale e assistenza alle persone senza dimora saranno coordinati. Ogni giorno due pattuglie a piedi controllano le principali strade del centro

Il degrado di piazza Piccapietra torna al centro del dibattito in consiglio comunale. A chiedere quali interventi siano previsti è stata Ilaria Cavo, consigliera di Orgoglio Genova, che ha richiamato l’attenzione sulla pulizia ritenuta insufficiente, sulla presenza di accampamenti e sulla sensazione di insicurezza segnalata nel cuore della città.

L’assessora comunale all’Ambiente Silvia Pericu ha riconosciuto la particolare criticità della zona, definendo Piccapietra un’area di “vuoto urbano”. La risposta dell’amministrazione dovrebbe svilupparsi su due livelli: la riqualificazione strutturale della piazza e una serie di interventi immediati per contenerne il degrado.

Il primo passaggio concreto sarà l’apertura del cantiere per il rifacimento della copertura. L’avvio dei lavori comporterà una modifica delle zone interdette e della loro delimitazione. Parallelamente sono allo studio progetti per una trasformazione urbanistica più ampia e per il rilancio delle attività commerciali, seguito dall’assessora al Commercio e al Turismo Tiziana Beghin.

Sul fronte della vivibilità, il Comune ha attivato un coordinamento tra servizi sociali, polizia locale e Azienda multiservizi e d’igiene urbana. L’intenzione è affrontare contemporaneamente pulizia, sicurezza e situazioni di fragilità, evitando che ciascun problema venga trattato separatamente.

Ogni giorno due pattuglie della polizia locale svolgono servizi a piedi tra via San Vincenzo, via Colombo, piazza De Ferrari, via XII Ottobre, piazza Piccapietra e via XX Settembre. Secondo Pericu, il presidio sarà ulteriormente rafforzato perché ritenuto necessario per assicurare una presenza continuativa nelle zone più frequentate e più esposte a situazioni di degrado.

Gli agenti intervengono anche a supporto delle operazioni di pulizia più complesse. Quando negli spazi interessati sono presenti persone senza dimora, vengono coinvolti i servizi sociali e le strutture dedicate, così da consentire alle squadre di effettuare lavaggi approfonditi e utilizzare le idropulitrici in condizioni di sicurezza.

L’Azienda multiservizi e d’igiene urbana ha affiancato alle attività ordinarie diversi interventi straordinari, proseguiti dall’inverno fino all’estate. Il modello comune è quello già sperimentato in vico Casana, dove una volta alla settimana gli addetti alla pulizia e la polizia locale operano insieme, con il possibile coinvolgimento dei servizi sociali.

L’amministrazione punta a estendere questo modello anche a Piccapietra e alle altre aree centrali interessate da problemi analoghi. Il cantiere per la copertura rappresenterà il primo cambiamento visibile, ma il recupero della piazza dipenderà anche dalla continuità dei controlli, dalla pulizia quotidiana, dalla gestione delle fragilità sociali e dalla capacità di riportare attività e frequentazione stabile in uno spazio oggi percepito come poco vissuto. La situazione, impossibile negarlo, ad oggi è veramente difficile, anche alla luce della centralità dell’area.


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