Cronaca 

Market-macelleria di via del Campo chiusa, ecco la compilation delle infrazioni. Multa totale di oltre 17mila euro

Non solo scarafaggi nell’attività commerciale sospesa, ma anche condizioni igieniche carenti, attrezzature insufficienti, un bagno direttamente collegato alla zona di lavorazione, senza un impianto di aerazione ritenuto idoneo. Sarebbero risultati assenti anche la documentazione e i protocolli obbligatori di autocontrollo per l’analisi dei pericoli e dei punti critici di controllo. Presenti, invece, prodotti senza etichette in lingua italiana. Contestate anche la mancata tracciabilità delle carni e l’assenza dell’indicazione degli orari di apertura e chiusura e dei prezzi della merce esposta

Animali infestanti nei locali, protezioni contro gli insetti inesistenti, scarsa igiene e carni prive della documentazione necessaria a ricostruirne la provenienza. È quanto sarebbe emerso venerdì pomeriggio durante un controllo straordinario in un negozio di prodotti alimentari e non alimentari di via del Campo, nel centro storico di Genova.

L’ispezione è stata condotta dalla polizia di Stato, con il Commissariato Centro, il Reparto prevenzione crimine e la Divisione polizia amministrativa e sociale, insieme al Nucleo commercio della polizia locale, al personale del servizio Igiene degli alimenti e della nutrizione dell’Azienda sanitaria locale 3 e all’Ispettorato del lavoro. Il servizio è stato coordinato da un funzionario del Commissariato Centro.

Le condizioni riscontrate all’interno dell’esercizio hanno portato alla sospensione dell’attività commerciale. Secondo quanto accertato dal personale sanitario, nel negozio erano presenti animali infestanti e mancavano adeguate protezioni antinsetto. Gli ispettori avrebbero inoltre rilevato condizioni igieniche carenti, attrezzature insufficienti e un bagno direttamente collegato alla zona di lavorazione, senza un impianto di aerazione ritenuto idoneo.

Sarebbero risultati assenti anche la documentazione e i protocolli obbligatori di autocontrollo per l’analisi dei pericoli e dei punti critici di controllo. Per queste irregolarità sono state elevate sanzioni amministrative per circa 8mila euro.

A questa somma si aggiungono più di 9mila euro di sanzioni contestate dal Nucleo commercio della polizia locale. Le violazioni riguarderebbero prodotti senza etichette in lingua italiana, la mancata tracciabilità delle carni e l’assenza dell’indicazione degli orari di apertura e chiusura e dei prezzi della merce esposta. L’importo complessivo supera quindi i 17mila euro.

Nel corso dello stesso servizio è stata ispezionata anche una pasticceria di via Canneto il Curto. In questo caso tutti gli accertamenti hanno avuto esito regolare e non sono state rilevate violazioni.

Gli agenti hanno inoltre controllato le persone presenti nella zona, identificandone complessivamente 24. Le verifiche congiunte proseguiranno nei prossimi giorni per accertare il rispetto delle norme poste a tutela della salute pubblica, dei consumatori e dei lavoratori.


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