Impennate e semafori rossi in via Cantore, preso il motociclista del video virale: patente sospesa e denuncia – VIDEO

Indagine lampo della polizia locale: identificato in meno di 24 ore il ventenne ripreso durante le evoluzioni notturne a Sampierdarena. Circa mille euro di sanzioni e patente sospesa. L’assessora Arianna Viscogliosi: «Condotte pericolose che rischiavano di generare atti emulativi, soprattutto tra i più giovani»

Impennate, guida in piedi sulla sella, velocità elevata e due incroci attraversati con il semaforo rosso. È stato identificato in meno di 24 ore dalla polizia locale il motociclista protagonista del video diventato virale sui social dopo le pericolose evoluzioni notturne lungo via Cantore, a Sampierdarena. Si tratta di un ventenne residente nella zona di Begato, ora denunciato, sanzionato per circa mille euro e con la patente sospesa.

A risalire al giovane è stata un’indagine del Nucleo Polizia Stradale del Reparto Sicurezza Stradale della polizia locale, guidato dal primo commissario Roberto Rogna, partita dall’analisi del filmato circolato sui social. Gli agenti hanno esaminato fotogramma per fotogramma le immagini, concentrandosi sulle caratteristiche del motociclo, sul casco e sull’abbigliamento del conducente.

Il percorso della moto è stato poi ricostruito utilizzando i sistemi di videosorveglianza cittadini, che hanno consentito di seguire gli spostamenti del mezzo anche oltre il tratto ripreso nel video. Gli elementi raccolti sono stati incrociati con le banche dati a disposizione della polizia locale e con l’analisi dei profili social sui quali il filmato era stato pubblicato e rilanciato. Proprio attraverso i social sono emersi ulteriori contenuti e riscontri che hanno contribuito all’identificazione.
Questa mattina gli agenti hanno raggiunto l’abitazione del proprietario del motociclo, riconosciuto anche come il conducente protagonista delle manovre riprese in via Cantore, per raccogliere le sue dichiarazioni.
Il ventenne è stato denunciato all’autorità giudiziaria per occultamento di atto vero, contestazione relativa alla targa del motociclo. Sul fronte amministrativo gli sono state contestate diverse violazioni del Codice della strada, legate alle modalità di guida, alla velocità e ai due passaggi con il semaforo rosso, per un totale di circa mille euro.
Il giovane era titolare di patente di categoria A1 e disponeva di un foglio rosa, ma al momento dei fatti conduceva un motociclo da 450 centimetri cubici. Gli sono stati decurtati tutti i punti disponibili, la patente è stata sospesa con effetto immediato ed è partita una segnalazione alla Motorizzazione civile in relazione al foglio rosa.
L’indagine non si è però fermata al motociclista. Il mezzo è stato rintracciato all’interno di un box nei fondi di un palazzo di Begato, utilizzato da un conoscente. Nel locale gli agenti hanno trovato altri due motocicli, entrambi con la targa occultata, che secondo gli accertamenti potrebbero essere stati presenti durante le evoluzioni notturne. Uno di questi potrebbe essere stato utilizzato da chi ha realizzato il video. Le posizioni di altre due persone sono ora al vaglio per ricostruire il loro eventuale ruolo e attribuire le rispettive responsabilità.
Sull’operazione è intervenuta anche l’assessora alla Sicurezza urbana e polizia locale del Comune di Genova Arianna Viscogliosi, che ha definito quella condotta dagli agenti un’indagine lampo e ha sottolineato la professionalità e la tempestività dell’intervento. «La sicurezza stradale e il rispetto delle norme del Codice della Strada sono due valori fondamentali su cui non si può e non si deve transigere», ha dichiarato.
Per Viscogliosi era particolarmente importante identificare rapidamente il motociclista anche per evitare che immagini di questo tipo potessero favorire comportamenti imitativi, soprattutto tra i più giovani. L’assessora ha inoltre evidenziato come il risultato dell’indagine dimostri l’importanza di affiancare le tecnologie di ultima generazione a una presenza costante e capillare della polizia locale sul territorio, ringraziando gli agenti per la rapidità con cui sono riusciti a ricostruire quanto accaduto e a individuare il responsabile.
Il profilo instagram in cui era comparso al filmato (oggi chiuso solo ai contatti) è @24.7fedemene e raccoglie numerosi filmati dedicati alle evoluzioni in moto, realizzate sia a Genova sia in altre città italiane. Tra i contenuti più recenti c’è quello pubblicato il 12 agosto in via Cantore, eseguendo impennate e altre manovre rischiose, fino a superare anche un incrocio con il semaforo rosso. A seguirlo c’è un altro mezzo, utilizzato per effettuare le riprese. Il giovane è legato all’ambiente di 24.7 Fastlife, movimento nato a Milano e sviluppatosi attorno al mondo delle acrobazie in moto, diventato nel tempo anche un vero e proprio brand di abbigliamento streetwear.
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