Sanità 

Tumore record tra midollo e polmone, intervento in due tempi al San Martino: 36enne operata con successo

Una neoplasia di grandi dimensioni aveva invaso il canale vertebrale e occupato parte della cassa toracica, spostando progressivamente il polmone. L’operazione è stata eseguita in due fasi da un’équipe multidisciplinare

Un tumore di dimensioni eccezionali cresciuto in una delle zone più delicate dell’organismo, tra il midollo spinale e il polmone, è stato rimosso con successo al Policlinico San Martino da una paziente di 36 anni. Un intervento particolarmente complesso, pianificato in due distinti tempi chirurgici e realizzato grazie alla collaborazione tra neurochirurghi, chirurghi toracici, radiologi interventisti, anestesisti e personale della terapia intensiva e della sala operatoria.

La neoplasia era un neurofibroma sviluppatosi dal canale vertebrale verso la cavità toracica. Le sue dimensioni e la posizione rendevano impossibile affrontare il caso con un unico accesso chirurgico: il tumore aveva infatti invaso il canale vertebrale, eroso le prime vertebre toraciche e, contemporaneamente, si era esteso all’interno del torace fino a spostare progressivamente il polmone.

Per questo l’intervento è stato suddiviso in due giornate. Nella prima fase l’équipe della Clinica Neurochirurgica e Neurotraumatologica, diretta dal professor Gianluigi Zona, è intervenuta sulla porzione della massa più vicina al midollo spinale. A operare sono stati la dottoressa Ilaria Melloni e il dottor Marco Ceraudo.

Durante tutta la procedura è stato utilizzato un monitoraggio neurofisiologico continuo, indispensabile per verificare in tempo reale la funzionalità dei nervi e ridurre il rischio di danni neurologici. I neurochirurghi hanno rimosso la parte del tumore penetrata nel canale vertebrale e hanno contemporaneamente provveduto alla stabilizzazione della colonna, necessaria dopo l’erosione provocata dalla massa sulle prime vertebre toraciche.

Terminata questa prima parte dell’operazione, la paziente è stata trasferita in Rianimazione e mantenuta sedata fino al giorno successivo.

La seconda fase ha riguardato la parte del neurofibroma sviluppatasi all’interno della cassa toracica. A intervenire è stata la Chirurgia Toracica, diretta dal dottor Enrico Melis, con il dottor Giacomo Leoncini, che ha proceduto alla rimozione della porzione della neoplasia che aveva occupato progressivamente lo spazio toracico e spostato il polmone.

L’asportazione è stata effettuata con tecnica mini-invasiva, scelta che ha permesso di limitare l’impatto chirurgico pur dovendo affrontare una massa di notevoli dimensioni e localizzata in una sede estremamente complessa.

L’intervento si è concluso con esito favorevole. Un risultato che, secondo il San Martino, è stato possibile grazie alla pianificazione effettuata prima dell’operazione e al lavoro congiunto di diverse specialità, chiamate a intervenire in momenti differenti ma strettamente coordinati.

«Ancora una volta l’Ospedale Policlinico San Martino si mostra all’altezza delle sfide che impone la medicina moderna, coniugando la capacità dei suoi professionisti e la multidisciplinarietà, confermandolo come uno dei migliori ospedali pubblici a livello nazionale», sottolinea il professor Gianluigi Zona.

A evidenziare i rischi affrontati durante l’operazione è anche il dottor Giacomo Leoncini: «Si è trattato di una procedura complessa, a rischio di gravi complicazioni, sia per la sede e le dimensioni della neoplasia, sia per le caratteristiche somatiche della paziente. L’intervento ha avuto successo grazie all’impegno multidisciplinare che il Policlinico è stato in grado di mettere in campo, a un’attenta pianificazione e all’impiego di tecnologie avanzate, come il monitoraggio istantaneo dell’attività nervosa e la chirurgia toracica mini-invasiva».

Fondamentale, aggiunge Leoncini, è stato anche il contributo della Radiologia Interventistica, degli anestesisti impegnati in Terapia Intensiva e in sala operatoria e del personale infermieristico delle diverse unità coinvolte.

Un caso fuori dall’ordinario per dimensioni e localizzazione della neoplasia, affrontato attraverso un percorso chirurgico costruito su misura e sulla collaborazione simultanea di più discipline specialistiche.


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts