Scienza e Tecnologia 

Domani l’eclissi di Sole. Dove guardarla a Genova (un link per capirlo, zona per zona) e come farlo senza rischiare danni agli occhi

Mercoledì 12 agosto lo spettacolo comincerà intorno alle 19.29 e raggiungerà il massimo alle 20.22, quando da Genova il 93,59% del disco solare sarà nascosto dalla Luna. Il Sole sarà però ancora estremamente luminoso: occhiali da sole, vetri scuri e rimedi improvvisati non proteggono la vista. Servono filtri specifici conformi alla norma ISO 12312-2 oppure sistemi di osservazione indiretta

Domani sera tutti con il naso all’insù, ma con una precauzione fondamentale: il Sole non va guardato direttamente a occhio nudo, neppure quando sarà ridotto a una sottilissima falce.

Mercoledì 12 agosto 2026 arriverà infatti una delle eclissi più spettacolari degli ultimi anni. A Genova sarà parziale, ma molto profonda: il primo contatto è previsto intorno alle 19.29 e la copertura crescerà fino alle 20.22, quando il 93,59% della superficie visibile del Sole risulterà oscurata. In quel momento l’astro sarà appena un grado sopra l’orizzonte, verso ovest-nordovest.

Proprio la posizione così bassa renderà fondamentale scegliere bene il punto di osservazione. Servirà un orizzonte il più possibile sgombro verso ponente: edifici, alberi, colline e crinali potrebbero infatti nascondere il Sole proprio nella fase più spettacolare. La mappa interattiva dedicata all’eclissi permette di controllare punto per punto quanto del fenomeno resterà effettivamente visibile tenendo conto anche del profilo reale dei rilievi.

A Genova, però, non ci sarà mai la totalità. E questo significa che non esisterà neppure per pochi secondi un momento nel quale sarà possibile togliere le protezioni e guardare direttamente il Sole. Anche con oltre il 93% del disco coperto, la parte ancora visibile rimane sufficientemente intensa da poter provocare danni alla retina.

Il sistema più semplice è utilizzare i cosiddetti occhiali da eclissi o un visore solare specifico. Devono rispettare lo standard internazionale ISO 12312-2 ed essere acquistati da produttori o rivenditori affidabili. La semplice scritta ISO sulla confezione, avverte l’American Astronomical Society, non è da sola garanzia sufficiente: esistono prodotti contraffatti e dichiarazioni non verificabili. Prima dell’utilizzo occorre inoltre controllare che il filtro non presenti graffi, buchi, strappi o altri danneggiamenti.

Gli occhiali da sole normali non vanno bene, neppure sovrapponendone più paia e neppure se sono molto scuri. La NASA ricorda che i filtri solari adatti all’osservazione sono migliaia di volte più oscuranti rispetto ai comuni occhiali da sole.

Ancora maggiore attenzione va prestata a binocoli, telescopi e macchine fotografiche. Non bisogna mai puntarli verso il Sole e poi osservare attraverso l’ottica indossando semplicemente gli occhiali da eclissi: le lenti concentrano la radiazione solare e possono provocare gravi lesioni. Per questi strumenti servono filtri solari specifici installati davanti all’obiettivo, non sull’oculare.

Chi non riuscisse a procurarsi in tempo occhiali certificati può comunque godersi lo spettacolo senza guardare direttamente il Sole. Il metodo più semplice è la proiezione: con un piccolo foro praticato in un cartoncino si può proiettare l’immagine del Sole su una superficie bianca tenendo sempre il Sole alle proprie spalle. Anche i piccoli spazi tra le foglie degli alberi o i fori di uno scolapasta possono proiettare a terra decine di piccole falci solari. Non bisogna invece guardare il Sole attraverso il foro.

Particolare attenzione va riservata ai bambini, che devono utilizzare i visori sotto la supervisione di un adulto.

Il pericolo principale è la retinopatia solare, cioè il danno provocato dall’intensa radiazione alla retina, il tessuto sensibile alla luce che si trova nella parte posteriore dell’occhio. Il danno può essere permanente e non è necessariamente accompagnato da dolore immediato. Tra i segnali successivi all’esposizione possono comparire vista appannata, macchie o zone cieche al centro del campo visivo, alterazione della percezione dei colori o maggiore sensibilità alla luce. In presenza di disturbi dopo aver guardato il Sole è opportuno rivolgersi rapidamente a un oculista.

Lo spettacolo, dunque, sarà raro: una falce solare sottilissima che scenderà verso il mare mentre la Luna nasconderà quasi completamente il disco. Ma a Genova l’eclissi resterà parziale dall’inizio alla fine. La regola per domani sera è quindi molto semplice: guardare sì, ma soltanto attraverso una protezione solare adatta.

In che zone di Genova sarà più facile osservare il fenomeno? Questo sito permette di capirlo strada per strada: cliccate qui per accedere


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