Cronaca 

Puzza di bruciato fino a Genova, ma le fiamme sono in Piemonte: l’incendio avanza nella notte

Il rogo di Mornese ha raggiunto nuove aree tra Pantalè, Lavagnina e Roverno. Un Canadair è al lavoro per fermare il fronte più pericoloso, mentre una cascina è stata evacuata a Bosio. Nel capoluogo ligure continuano intanto le segnalazioni per l’odore di fumo

L’odore di bruciato che questa mattina viene segnalato da numerose zone di Genova arriva da fuori regione. A provocarlo è il vasto incendio che continua a interessare il territorio di Mornese, in Piemonte, dove nelle ultime ore la situazione è nuovamente peggiorata.

Nel corso della notte le fiamme hanno infatti guadagnato terreno, spingendosi verso il Pantalè, interessando la fascia più alta sopra i laghi della Lavagnina e scendendo anche sull’altro versante, in direzione del Roverno. Dalle prime ore del mattino vigili del fuoco e squadre dell’antincendio boschivo sono impegnati su più fronti per contenere l’avanzata del rogo e impedire che il fuoco raggiunga altre aree sensibili.

Sul posto sta operando anche un Canadair, utilizzato per colpire dall’alto i settori dove l’incendio risulta più intenso. Una delle principali preoccupazioni riguarda la vicinanza delle fiamme ai filtri delle vasche dell’acquedotto: proprio per questo i lanci si stanno concentrando anche sulle zone considerate più delicate sotto il profilo della sicurezza delle infrastrutture.

Per precauzione è stata evacuata una cascina nel territorio comunale di Bosio. A Mornese, invece, al momento non risultano abitazioni direttamente minacciate dalle fiamme. Le famiglie che vivono nelle aree che potrebbero essere coinvolte dall’evoluzione dell’incendio sono comunque già state avvisate e invitate a seguire con attenzione gli aggiornamenti.

Il fronte attuale rappresenta una nuova fase di un’emergenza che va avanti da giorni. L’area di Pian di Schia era già stata interessata da un vasto incendio boschivo e le operazioni di spegnimento avevano impegnato a lungo vigili del fuoco, volontari e Protezione civile, anche con l’impiego di mezzi aerei. Il vento e le condizioni estremamente secche della vegetazione hanno poi favorito nuove ripartenze del fuoco.

A Genova, intanto, il fumo continua a essere percepito in diversi quartieri. I gruppi social locali si sono riempiti di segnalazioni di residenti che avvertono una forte puzza di bruciato e cercano di capire se ci siano incendi in città. Al momento, però, il fenomeno viene ricondotto al rogo piemontese, il cui fumo è stato trasportato verso la costa dalle correnti.

Aggiornamento: due i canadair in azione, uno da Olbia e uno da Genova.

Foto: Comune di Mornese


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