Strappa una collana e usa lo spray urticante: bloccato dai passanti e arrestato dalla PS

Una donna è stata derubata in via Carlo Rolando. Il marito, colpito più volte con lo spray durante il tentativo di recuperare la catenina, è stato aiutato da alcuni cittadini che hanno trattenuto il presunto responsabile fino all’arrivo della polizia di Stato

È accusato di rapina impropria, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate il trentunenne algerino arrestato dalla polizia di Stato dopo quanto accaduto ieri pomeriggio tra piazza Montano e via Carlo Rolando, a Sampierdarena.

L’intervento è scattato intorno alle 18.35, quando gli agenti di una volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, impegnati nel controllo del territorio, hanno notato un gruppo di persone che indicava un uomo come l’autore di un furto avvenuto pochi minuti prima.

Secondo la ricostruzione della polizia di Stato, il trentunenne avrebbe strappato una catenina dal collo di una donna in via Carlo Rolando. La vittima, spaventata, avrebbe immediatamente chiamato il marito, che si trovava nelle vicinanze.
L’uomo avrebbe raggiunto il presunto autore del furto e gli avrebbe chiesto di restituire il gioiello. Per tutta risposta, il trentunenne avrebbe estratto dalle tasche uno spray urticante, spruzzandolo per tre volte contro il marito della donna e colpendolo anche fisicamente.
La colluttazione è stata notata da alcuni passanti. Diverse persone sono intervenute per aiutare la vittima, riuscendo a bloccare e trattenere l’uomo fino all’arrivo degli agenti. È la scena documentata anche nel video circolato nelle ore successive sui social: il filmato mostra il tentativo di fuga, l’inseguimento e i ripetuti interventi dei cittadini per impedirgli di allontanarsi.
All’arrivo della volante, il trentunenne avrebbe mantenuto un atteggiamento aggressivo e poco collaborativo. Nel tentativo di sottrarsi al controllo avrebbe spinto e colpito gli agenti, che sono comunque riusciti a immobilizzarlo e ad arrestarlo.
Una volta riportata la calma e soccorse le persone coinvolte, i poliziotti hanno trovato addosso all’uomo lo spray che sarebbe stato utilizzato durante l’aggressione. La collanina, invece, non sarebbe stata immediatamente recuperata.
Il trentunenne è stato quindi accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Galliera, poiché gli investigatori sospettavano che potesse avere ingerito il gioiello. Anche nella struttura sanitaria, secondo quanto riferito dalla polizia di Stato, avrebbe nuovamente opposto resistenza, tentando inoltre di danneggiare un’apparecchiatura.
Al termine degli accertamenti è stato trasferito nella casa circondariale di Marassi, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida, come disposto dal pubblico ministero di turno.
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