Inseguimento a Sampierdarena, l’auto della polizia contro il muro: tre accuse per lo scooterista che ha tentato di fuggire

L’uomo è un trentanovenne, con precedenti di polizia per guida in stato di ebbrezza e resistenza a pubblico ufficiale. Feriti due agenti: contestati dai carabinieri anche fuga pericolosa e lesioni a pubblico ufficiale

Si è aggravata la posizione dello scooterista fermato dopo l’inseguimento terminato nella notte in via Federico Avio, a Sampierdarena. All’uomo, un italiano classe 1987, i carabinieri contestano ora tre reati: resistenza a pubblico ufficiale, fuga pericolosa e lesioni personali ai danni di un ufficiale o agente di polizia giudiziaria.

L’episodio si è verificato intorno all’1.10, quando una pattuglia della polizia stradale si è messa all’inseguimento di uno scooter. Durante la corsa, per cause ancora da chiarire, l’auto di servizio è finita contro un muro in via Avio. L’impatto ha coinvolto i due agenti che si trovavano a bordo, entrambi rimasti feriti.

Nel corso dell’inseguimento sono intervenuti in supporto anche i carabinieri e altre volanti della polizia. Dopo lo schianto della vettura, l’uomo alla guida del mezzo a due ruote è stato individuato e fermato. Secondo la ricostruzione degli investigatori, avrebbe proseguito la fuga nonostante l’intervento delle forze dell’ordine, dando origine alle contestazioni legate alla resistenza e alla fuga pericolosa.
Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, gli altri equipaggi di polizia e il personale sanitario del 118. Per soccorrere i due agenti sono stati inviate le ambulanze della Croce Verde Genovese e dei Volontari del Soccorso Fiumara e l’automedica Golf 4.
Uno dei poliziotti è stato trasportato in codice giallo all’ospedale Villa Scassi. Il secondo agente è stato accompagnato al Policlinico San Martino con lo stesso codice.
Nei confronti dello scooterista, oltre alla resistenza a pubblico ufficiale prevista dall’articolo 337 del codice penale, i carabinieri che lo hanno fermato hanno contestato la fuga pericolosa prevista dall’articolo 192, comma 7-bis, del Codice della strada. Il terzo capo d’imputazione riguarda le lesioni personali a ufficiale o agente di polizia giudiziaria, previste dall’articolo 583-quater del codice penale, in relazione alle conseguenze riportate dagli agenti durante l’intervento.
L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti di polizia, in particolare per guida in stato di ebbrezza e resistenza a pubblico ufficiale, è stato arrestato dai carabinieri al termine degli accertamenti. La posizione dell’indagato sarà ora sottoposta all’autorità giudiziaria per la convalida e per la valutazione delle singole contestazioni.
Restano da chiarire nel dettaglio la fase iniziale dell’inseguimento, la velocità dei mezzi, le manovre compiute durante la fuga e le cause per cui l’auto della polizia ha perso il controllo andando a schiantarsi contro la parete.
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