Quartieri 

Rio Fegino, via libera ai lavori da oltre 9 milioni: alveo più sicuro, nuovi ponti e marciapiedi

Approvato il progetto esecutivo del terzo lotto per ridurre il rischio di esondazione lungo via Borzoli. L’assessore ai Lavori pubblici, Infrastrutture, Opere strategiche e Protezione civile Massimo Ferrante: «Un intervento strutturale atteso da anni dalla Val Polcevera»

La sistemazione del rio Fegino entra finalmente nella fase operativa. La Giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo del terzo lotto, un insieme di opere da 9 milioni e 275 mila euro destinato a modificare profondamente l’assetto idraulico e viario della zona di Borzoli. L’intervento non si limiterà alla regolarizzazione dell’alveo, ma comprenderà il rifacimento di infrastrutture, passerelle e percorsi pedonali, con l’obiettivo di ridurre il pericolo di esondazione e migliorare la fruibilità del quartiere.

La delibera è stata proposta dall’assessore comunale ai Lavori pubblici, Infrastrutture, Opere strategiche e Protezione civile Massimo Ferrante e rappresenta il passaggio definitivo prima dell’avvio delle procedure necessarie per aprire il cantiere. Il progetto riguarda uno dei corsi d’acqua minori più delicati della Val Polcevera, inserito in un’area densamente urbanizzata e attraversata da strade, edifici e infrastrutture ferroviarie.

Il terzo lotto completerà e proseguirà gli interventi già realizzati nella parte più a valle del rio. Il fondo dell’alveo sarà abbassato per garantire una maggiore capacità di deflusso, mentre le sezioni idrauliche verranno regolarizzate attraverso la ricostruzione dell’argine sinistro. L’obiettivo è consentire all’acqua di attraversare il tratto urbano senza produrre accumuli o restringimenti capaci di aumentare il rischio per le aree adiacenti a via Borzoli.

Una delle lavorazioni più complesse interesserà il passaggio sotto il viadotto ferroviario della linea Genova-Ovada. In questo punto sarà costruito un nuovo tratto tombinato ad alta resistenza, dimensionato per sostenere il traffico veicolare della strada sovrastante e garantire contemporaneamente il corretto scorrimento del rio.

Il progetto interverrà anche sui collegamenti pedonali. Sarà realizzato un nuovo marciapiede tra vico Intermedio e la parte di via Borzoli situata a monte della ferrovia. Le passerelle pubbliche esistenti verranno ricostruite o consolidate, così da migliorare la sicurezza dei percorsi utilizzati quotidianamente dai residenti.

La copertura economica deriva da più fonti. Due milioni e 700 mila euro sono messi a disposizione dalla Regione Liguria attraverso risorse legate a un’ordinanza della Presidenza del Consiglio dei ministri. Altri 275 mila euro provengono da fondi vincolati dell’annualità 2027. La quota principale, pari a 6 milioni e 300 mila euro, comprende 5 milioni e 400 mila euro del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e 900 mila euro di cofinanziamento comunale attraverso un mutuo.

«Con questo provvedimento diamo finalmente una risposta concreta e attesa da anni ai cittadini della Val Polcevera», dichiara l’assessore ai Lavori pubblici, Infrastrutture, Opere strategiche e Protezione civile Massimo Ferrante. Secondo l’amministrazione, le opere consentiranno di eliminare il rischio di esondazione del rio nelle aree prossime a via Borzoli, oggi particolarmente esposte in caso di precipitazioni intense.

L’intervento, sottolinea Ferrante, non riguarda soltanto la difesa idraulica. «È un’opera pensata per salvaguardare l’incolumità pubblica in una zona storicamente vulnerabile, ma garantirà anche un necessario riassetto della viabilità e delle infrastrutture del quartiere».

La progettazione ha richiesto una revisione approfondita per conciliare le esigenze di sicurezza con il mantenimento dei collegamenti locali. Il rio attraversa infatti una zona nella quale convivono traffico cittadino, ferrovia, abitazioni e attività produttive, rendendo particolarmente delicata ogni lavorazione.

Il piano di cantiere tiene conto anche delle osservazioni presentate dal Municipio V Val Polcevera e dai residenti. La recente apertura delle gallerie di Borzoli permetterà di distribuire meglio i flussi di traffico durante le fasi più invasive e di affrontare la temporanea chiusura del tratto vicino al sottopasso ferroviario con percorsi alternativi più efficaci.

«Si tratta di un’opera complessa, resa possibile dalla collaborazione tra Comune, Regione e Ministero», aggiunge l’assessore. «La disponibilità di risorse diverse ci consente di passare finalmente da interventi parziali a una sistemazione strutturale e definitiva».

Durante i lavori saranno inevitabili modifiche alla circolazione, soprattutto quando il cantiere raggiungerà il tratto sotto la ferrovia. Le disposizioni puntuali, le deviazioni e il calendario delle chiusure saranno definiti con l’avanzamento delle procedure e comunicati prima dell’apertura delle singole fasi operative.

L’approvazione del progetto esecutivo chiude la fase tecnica principale e prepara l’affidamento delle opere. La prova decisiva sarà ora trasformare i 9 milioni e 275 mila euro stanziati in un cantiere capace di mettere in sicurezza il rio senza isolare il quartiere, completando un intervento che la Val Polcevera attende da tempo.


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