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Pronto soccorso in emergenza: 336 persone tra attese e cura alle 22:40. Quattro ricoveri per le conseguenze del caldo

San Martino, Villa Scassi e Galliera sono sotto una pressione pesantissima, con decine di pazienti ancora in attesa e numerosi codici ad alta priorità già in cura. In 24 ore quattro accessi direttamente legati alle temperature elevate

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Nei pronto soccorso di Genova la notte si apre con numeri che raccontano una pressione ormai vicina al limite. Nei quattro principali ospedali cittadini risultano presenti complessivamente 336 persone: 69 sono ancora in attesa, 267 sono già state prese in carico.

Dietro ogni numero c’è una barella, una sedia, un familiare che aspetta notizie, un medico o un infermiere costretto a correre da un caso all’altro. E mentre il caldo continua a farsi sentire, anche gli accessi legati alle temperature elevate aumentano la tensione su reparti già sovraccarichi.

La situazione più pesante si registra al Policlinico San Martino, dove si contano 112 pazienti. Ventinove sono ancora in attesa e 83 risultano in cura. Tra questi ci sono 13 codici rossi e 33 arancioni, cioè persone con condizioni gravi o potenzialmente instabili che richiedono assistenza rapida e continua.

Nelle ultime 24 ore sono arrivati al San Martino anche due pazienti, una donna e un uomo di 50 anni, entrambi colpiti da un colpo di calore.

A Villa Scassi il quadro non è meno difficile. Le persone presenti sono 108: 25 attendono ancora, mentre 83 sono già assistite. Tra i pazienti in cura si contano sei codici rossi e 51 arancioni. Un uomo di 67 anni è stato ricoverato per disidratazione, in un quadro direttamente collegato alle alte temperature.

Al Galliera i pazienti complessivi sono 97. Quattordici sono in attesa, 83 in cura. Tra questi figurano dodici codici rossi e 36 arancioni. Qui è arrivata anche una donna di 40 anni dopo una sincope attribuita al caldo.

Il carico più contenuto si registra all’Ospedale Evangelico di Voltri, dove si contano 19 pazienti: uno in attesa e 18 in cura. Non risultano accessi legati al caldo nella fascia compresa tra le 16 di ieri e le 16 di oggi.

Il bilancio generale degli accessi collegati alle temperature elevate è di quattro casi: due colpi di calore, una disidratazione e una sincope.

Ma il dato più allarmante resta quello dell’affollamento. San Martino, Villa Scassi e Galliera stanno sostenendo contemporaneamente un numero elevatissimo di pazienti, molti dei quali in condizioni serie. I codici rossi già in cura nei tre ospedali sono complessivamente 31, mentre i codici arancioni superano quota 120.

Numeri che trasformano il pronto soccorso in un luogo di attesa, urgenza e tensione continua. Per chi arriva, il tempo sembra fermarsi. Per chi lavora, invece, corre troppo in fretta.

L’emergenza non è soltanto nei casi provocati dal caldo, ma nella somma di tutti gli accessi che si concentrano nelle stesse ore. Un equilibrio fragile, affidato alla tenuta del personale sanitario e alla capacità degli ospedali di assorbire un flusso che, almeno in questa serata, appare eccezionale.

In copertina: foto di repertorio


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