Sanità Sindacale 

Sanità in piazza, lavoratori contro la Regione: «No a condizioni al ribasso»

Presidio davanti al palazzo della Regione Liguria: Funzione Pubblica Cgil e Uil Funzione Pubblica chiedono più risorse per stipendi, assunzioni, mensa e mobilità interaziendale

Lavoratrici e lavoratori della sanità ligure tornano in piazza per chiedere condizioni economiche e normative più solide dopo la riforma sanitaria regionale. Il presidio è stato convocato da Funzione Pubblica Cgil Liguria e Uil Funzione Pubblica Liguria per giovedì 9 luglio alle 14 davanti al palazzo della Regione Liguria, in piazza De Ferrari, a Genova.

 «Le richieste sono chiare: vogliamo maggior rispetto e dignità per chi ogni giorno garantisce il funzionamento della sanità in Liguria – sottolineano Maria Pia Scandolo segretaria generale Fp Cgil Liguria e Milena Speranza segretaria generale Uil Fp Liguria – la riforma non funziona per tanti motivi, uno su tutti la carenza, se non totale assenza di risorse a partire da quelle destinate ai fondi contrattuali. I diritti di tutti devono essere rispettati: quelli contrattuali per gli operatori e quello alla salute dei cittadini» concludono le sindacaliste.

La mobilitazione si inserisce nella prosecuzione dello stato di agitazione e mette al centro il tema del trattamento del personale sanitario. I sindacati chiedono che, dopo il riassetto del sistema regionale, le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori vengano allineate agli standard migliori già esistenti, come sarebbe stato promesso dal presidente della Regione.

Tra le rivendicazioni principali c’è l’integrazione dei fondi contrattuali per 10 milioni di euro, insieme a un maggior numero di passaggi di fascia e all’aumento delle indennità legate a turni, lavoro notturno, pronta disponibilità e altre funzioni professionali. Funzione Pubblica Cgil e Uil Funzione Pubblica chiedono anche un sistema degli incarichi più esteso, equo e capace di valorizzare il personale, oltre al mantenimento dei progetti obiettivo.

Il presidio porterà in piazza anche il tema delle assunzioni, considerate indispensabili per garantire servizi di qualità e condizioni di lavoro sostenibili. Spazio inoltre alla richiesta di estendere il diritto al ticket mensa e di aumentarne il valore, insieme alla possibilità di una mobilità interaziendale che consenta una migliore conciliazione tra vita privata e lavoro.

La parola d’ordine scelta per la protesta è “No a condizioni al ribasso”. Un messaggio diretto alla Regione Liguria, chiamata dai sindacati a tradurre la riforma sanitaria in un miglioramento concreto per chi lavora ogni giorno negli ospedali e nei servizi sanitari del territorio.


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts