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Mercato del Ferro, chiude un’epoca: lo spazio rinascerà con funzioni sociali, culturali e di quartiere

Dal 2 agosto cessa l’attività nella formula attuale. L’assessora Tiziana Beghin annuncia la rifunzionalizzazione partecipativa dell’immobile e nuovi indirizzi per concessionari e indennizzi

Il Mercato del Ferro di Sestri Ponente si prepara a chiudere la sua attività nella forma attuale e ad aprire una nuova fase. Dal 2 agosto lo storico spazio non funzionerà più come mercato tradizionale: la giunta comunale, su proposta dell’assessora al Commercio e all’Artigianato Tiziana Beghin, ha approvato una delibera che avvia il percorso di rifunzionalizzazione partecipativa dell’immobile.

La decisione nasce da una situazione ormai consolidata di sottoutilizzo della struttura. Negli ultimi anni gli spazi del Mercato del Ferro hanno perso progressivamente centralità nella loro funzione originaria e oggi risultano occupati da soli tre operatori economici. Da qui la scelta dell’amministrazione di superare la configurazione mercatale tradizionale e di immaginare per l’edificio una destinazione diversa, più aderente ai bisogni del quartiere.

«In questi anni gli spazi del Mercato del Ferro sono stati sottoutilizzati e al momento vedono la presenza di tre soli operatori economici», spiega Tiziana Beghin. L’assessora sottolinea che il provvedimento dà seguito a un percorso già avviato con il territorio, con l’obiettivo di restituire vitalità alla struttura attraverso una riconversione sociale, economica e culturale.

Il futuro del Mercato del Ferro non sarà quindi deciso solo dentro gli uffici comunali. La delibera arriva infatti al termine di un percorso partecipativo avviato nel 2025, cofinanziato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e coordinato dalla società GateRei. Il confronto ha coinvolto residenti, associazioni, operatori economici e portatori di interesse di Sestri Ponente, chiamati a contribuire alla definizione di una nuova funzione per uno spazio considerato strategico per la vita del quartiere.

Dalle consultazioni è emersa l’esigenza di trasformare l’immobile in un luogo capace di ospitare attività economiche, iniziative sociali, progetti culturali e momenti aggregativi. Funzioni ritenute non compatibili con la prosecuzione delle tradizionali attività di vendita, ma coerenti con l’idea di un presidio urbano aperto, vissuto e radicato nella delegazione.

La chiusura dell’attività mercatale comporta anche la necessità di gestire la posizione degli attuali concessionari. Per i tre operatori ancora presenti saranno definiti nuovi indirizzi finalizzati alla definizione consensuale dei rapporti e al riconoscimento degli indennizzi. Un passaggio che l’amministrazione considera parte essenziale del percorso, per accompagnare la trasformazione dell’immobile senza lasciare irrisolte le situazioni economiche ancora attive.

«La partecipazione e il confronto attivo con i cittadini di Sestri sono stati strumenti preziosi per poter immaginare il futuro di questo luogo», afferma Tiziana Beghin. L’assessora evidenzia anche il lavoro svolto per garantire agli attuali concessionari il riconoscimento di quanto dovuto.

Il Mercato del Ferro si avvia così verso una seconda vita. Da spazio commerciale ormai ridotto a poche presenze, l’immobile potrà diventare un contenitore di servizi, attività e relazioni, con una funzione più ampia rispetto a quella storica. La sfida sarà trasformare una chiusura in una riapertura diversa: non più soltanto mercato, ma luogo di quartiere, capace di tenere insieme economia locale, socialità, cultura e partecipazione.


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