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Caldo estremo, cambia il corteo per il 30 giugno: ritrovo per la partenza spostato all’ombra del Ponte Monumentale

Con temperature percepite fino a 37 gradi, il concentramento non sarà più in piazza della Vittoria. L’appello di Cgil e Anpi: «Passate la voce». Resta invece invariato il resto delle tappe fino a largo Pertini

Il caldo estremo cambia il programma del corteo in ricordo del 30 giugno 1960. A causa della massima allerta per le ondate di calore e delle temperature percepite che a Genova potranno arrivare fino a 37 gradi, il concentramento previsto per martedì 30 giugno alle 16.30 non sarà più in piazza della Vittoria, ma direttamente all’ombra del Ponte Monumentale, con appuntamento alle 16.45.

A comunicarlo sono la Cgil e il presidente dell’Anpi, Associazione nazionale partigiani d’Italia di Genova, Massimo Bisca, che ha diffuso un messaggio per aggiornare partecipanti, associazioni e cittadini: «Attenzione: viste le alte temperature, domani 30 giugno e, d’accordo con Cgil, ci vediamo dal Ponte Monumentale alle 16.45, non in piazza della Vittoria. Passate la voce».

La manifestazione resta confermata. Il corteo è stato organizzato per ricordare la giornata del 30 giugno 1960, quando Genova scese in piazza contro il congresso del Movimento sociale italiano, in una mobilitazione rimasta centrale nella memoria antifascista della città. Il percorso indicato dagli organizzatori prevede il passaggio da via XX Settembre al Ponte Monumentale, fino a largo Sandro Pertini, dove sono previsti gli interventi.

«Il 30 giugno 1960 la città di Genova insorgeva contro la decisione di far svolgere il Congresso del Movimento Sociale Italiano presso l’allora Teatro Margherita di Via XX Settembre – dicono Cgil e Anpi -. Erano passati solo pochi anni dalla fine della guerra e della Resistenza e il ricordo delle violenze e delle persecuzioni nazifasciste era ancora vivo; l’Anpi e il mondo del lavoro, che tanto aveva pagato al regime fascista che nel 1944 aveva collaborato al rastrellamento di quasi 1500 operai dalle fabbriche del ponente cittadino, guidarono la protesta che arrivò sino alla proclamazione dello sciopero generale il giorno 30 giugno 1960 da parte della sola Cgil. La protesta genovese scatenò le reazioni di tante altre città italiane che si sollevarono contro il Governo Tambroni e dove purtroppo a causa della repressione si registrarono vittime civili. Ma quella mobilitazione portò alla caduta del Governo appoggiato dal Movimento Sociale, erede diretto del partito Fascista, e fu una grande vittoria del Paese e del mondo del lavoro».
Per ricordare quei fatti e rendergli omaggio e per attualizzare i principi democratici che costituiscono i valori contenuti nella nostra Carta Costituzionale, Cgil e Anpi organizzano il corteo il 30 giugno 2026.


«Viste le condizioni climatiche, quest’anno il concentramento della manifestazione si terrà sotto il Ponte Monumentale in Via XX Settembre alle ore 16.45. Dopo la deposizione delle corone in omaggio ai 1.863 caduti partigiani e ai 2.250 deportati morti nei campi di concentramento, partirà il corteo che arriverà in piazza De Ferrari (lato Ducale) dove si terranno gli interventi di Igor Magni Segretario Generale Camera del Lavoro di Genova, Silvia Salis Sindaca di Genova, Massimo Bisca Presidente Anpi Genova. Concluderà Francesca Re David Segretaria della Cgil Nazionale. Coordina Francesca Parodi rsa Filt Cgil di Amt.
Al termine delle orazioni saranno deposte due corone nell’adiacente largo Pertini: la prima alla lapide di Sandro Pertini e la seconda a quella di Fulvio Cerofolini

Lo spostamento del punto di ritrovo è stato deciso per ridurre l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde del pomeriggio, in una giornata segnata dal livello massimo di rischio per gli effetti del caldo sulla salute. La raccomandazione degli organizzatori è di diffondere il cambio di luogo a chi intende partecipare.


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