diritti e sociale 

Caldo estremo, lo Spi Cgil apre le sedi agli anziani e alle persone fragili: «Qui refrigerio e riposo»

Con Genova e la Liguria strette dall’ondata di calore, il Sindacato pensionati italiani Cgil mette a disposizione le sedi del territorio per accogliere chi è in difficoltà nelle ore più critiche

Le sedi del Sindacato pensionati italiani Cgil di Genova aprono le porte ad anziani, persone fragili e cittadini in difficoltà per l’ondata di calore che sta colpendo Genova e la Liguria. L’iniziativa nasce in una fase di forte aumento delle temperature, con condizioni che rendono più rischiose non solo alcune attività lavorative, in particolare nei settori esposti al caldo, ma anche le normali incombenze quotidiane all’aperto. Per le persone anziane, per chi vive solo e per chi ha condizioni di salute delicate, anche una semplice uscita nelle ore centrali della giornata può diventare un fattore di rischio.

Il Sindacato pensionati italiani Cgil Genova recepisce e rilancia le raccomandazioni diffuse dal Ministero della Salute, dalla Protezione civile, dalla Regione e dal Comune, che invitano a evitare gli spostamenti nelle ore più calde. Il messaggio è chiaro: con temperature in crescita e ondate di calore in evoluzione, è necessario ridurre l’esposizione al sole, idratarsi con regolarità, cercare ambienti freschi e prestare attenzione ai segnali di affaticamento, disidratazione o malessere.

In questo quadro, a integrazione delle Oasi del Comune, le principali sedi del Sindacato pensionati italiani Cgil saranno disponibili, durante gli orari in cui vengono svolte le attività di servizio, per accogliere anziani, fragili o persone che dovessero trovarsi in difficoltà e avessero bisogno di refrigerio e di un momento di riposo. Non si tratta di un servizio sanitario, ma di un presidio di prossimità nei quartieri e nei territori, pensato per offrire un punto di appoggio immediato a chi si trova esposto al caldo e non ha un luogo fresco dove fermarsi.

Le sedi indicate dal Sindacato pensionati italiani Cgil Genova sono quelle di Busalla in via Vittorio Veneto, Bolzaneto in via Zamperini, Sampierdarena in via Stennio, Centro Storico in vico Semino, Zona Centro in via Raggio, Bassa Valbisagno in corso Sardegna, Molassana in via Molassana, Sestri Ponente in via Sestri, Voltri in via Chiaramone e Levante in passo Vezzelli.

L’iniziativa assume un rilievo particolare perché interviene in una città dove il caldo pesa in modo diverso da quartiere a quartiere, tra aree densamente edificate, strade assolate, spostamenti complessi e una popolazione anziana numerosa. Le sedi aperte possono diventare un punto di riferimento temporaneo per chi ha bisogno di fermarsi, riprendere fiato, bere acqua e attendere che passi la fase più critica della giornata.

La raccomandazione resta quella di prevenire le situazioni di emergenza: evitare commissioni non urgenti nelle ore centrali, preferire il mattino presto o la sera per uscire, consumare pasti leggeri, bere anche prima di avvertire sete e controllare vicini, familiari o conoscenti anziani che vivono soli. Con ondate di calore di questa intensità, la rete di prossimità può fare la differenza prima che un disagio si trasformi in un malore.


Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali

Related posts