San Carlo di Voltri, dal 1º luglio il personale entra nell’Azienda Ospedaliera Metropolitana

La Regione approva le modifiche alla legge di riordino della sanità ligure. Massimo Nicolò: «Percorso graduale per integrare l’ospedale nella rete metropolitana e valorizzare le professionalità»

Dal 1º luglio il personale sanitario dell’ospedale San Carlo di Voltri passerà, tramite comando, all’Azienda Ospedaliera Metropolitana. È uno dei passaggi più rilevanti contenuti nelle modifiche alla legge di riordino del servizio sanitario regionale approvate in Consiglio regionale, un provvedimento che la Regione Liguria presenta come una tappa di consolidamento della riforma avviata per rendere il sistema sanitario più integrato, efficiente e vicino ai cittadini.

Secondo l’assessore regionale alla sanità Massimo Nicolò, il testo approvato introduce adeguamenti tecnici e normativi concordati con il Ministero della Salute. Non si tratterebbe, quindi, di una modifica dell’impianto complessivo della riforma, ma di un intervento di coordinamento e perfezionamento destinato a rendere più chiaro l’assetto organizzativo del sistema sanitario ligure e più coerente il quadro regionale con la normativa nazionale.

Il punto centrale riguarda l’integrazione dell’ospedale San Carlo di Voltri all’interno dell’Azienda Ospedaliera Metropolitana. Il percorso sarà articolato in due fasi. La prima scatterà dal 1º luglio 2026 con il passaggio, tramite comando, del personale sanitario del presidio. Questo consentirà di avviare l’integrazione organizzativa, gestionale e assistenziale con la nuova azienda. La seconda fase è prevista dal 1º gennaio 2027, quando diventerà effettivo il trasferimento giuridico e patrimoniale dell’ospedale, in concertazione con le organizzazioni sindacali.
«La norma prevede un percorso graduale e ordinato», spiega Massimo Nicolò. «Dal 1º luglio 2026 entrerà in vigore il passaggio, tramite comando, del personale sanitario del San Carlo di Voltri, che consentirà di avviare l’integrazione organizzativa, gestionale e assistenziale con l’Azienda Ospedaliera Metropolitana. Dal 1º gennaio 2027 diventerà invece effettivo il trasferimento giuridico e patrimoniale dell’ospedale, in concertazione con le organizzazioni sindacali».
Per la Regione, l’operazione punta a rafforzare la rete ospedaliera metropolitana, migliorare il coordinamento tra i servizi e valorizzare le professionalità presenti nella struttura di Voltri. L’obiettivo dichiarato è costruire un sistema più integrato tra i presidi, capace di rendere più omogenei i percorsi assistenziali e più efficace la gestione delle risorse.
Il provvedimento interviene anche su altri aspetti della riforma sanitaria. Viene chiarito il perimetro del riconoscimento scientifico dell’Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico Policlinico San Martino, vengono introdotti interventi sul funzionamento delle Conferenze dei Sindaci e viene rafforzato il ruolo dell’Area Liguria Salute di Azienda territoriale sanitaria Liguria, indicata come struttura strategica per la programmazione sanitaria regionale, per le procedure di acquisto e per la realizzazione delle nuove infrastrutture ospedaliere.
«Proseguiamo con determinazione nel percorso di modernizzazione della sanità ligure, introducendo strumenti che consentano maggiore efficienza organizzativa, una migliore integrazione tra le strutture e servizi sempre più qualificati per cittadini e operatori sanitari», conclude l’assessore regionale alla sanità Massimo Nicolò.
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