Visite guidate 

San Giovanni: oltre al Ghost Tour nei carruggi e al falò di mezzanotte, l’Arca in Cattedrale. Visite guidate su prenotazione

Il capolavoro in argento e argento dorato, realizzato alla fine del Quattrocento per portare in processione le ceneri del Precursore, lascerà la sua collocazione abituale nel Museo del Tesoro per essere collocato nella navata centrale della Cattedrale. Per la processione previste modifiche alla viabilità

Genova si prepara alla notte più identitaria dell’anno, quella in cui la festa del Patrono San Giovanni Battista attraversa il centro storico e mescola fede, storia, musica, racconto popolare e rito collettivo. La sera di martedì 23 giugno, vigilia della solennità del 24, piazza Matteotti e i carruggi diventeranno il cuore di un programma gratuito promosso dal Comune di Genova, con iniziative pensate per cittadini e turisti e un finale affidato, come da tradizione, al falò di mezzanotte.

Quest’anno la festa avrà anche un elemento eccezionale: l’esposizione dell’Arca delle Ceneri di San Giovanni Battista nella Cattedrale di San Lorenzo. Il capolavoro in argento e argento dorato, realizzato alla fine del Quattrocento per portare in processione le ceneri del Precursore, lascerà la sua collocazione abituale nel Museo del Tesoro per essere collocato nella navata centrale della Cattedrale. Sarà visitabile dalle 9 alle 18, con visite guidate ogni 45 minuti condotte da divulgatori scientifici. Il percorso partirà dalla Porta di San Giovanni, passerà dal Battistero e raggiungerà la Cappella del Santo Patrono, dove sono custodite le ceneri e la seconda Arca marmorea del dodicesimo secolo. La prenotazione online è obbligatoria al link https://www.eventbrite.it/e/biglietti-visite-guidate-arca-di-san-giovanni-battista-1991066831491?aff=oddtdtcreator.

«La festa di San Giovanni Battista è un momento in cui la nostra città si ritrova e si riconosce, stringendosi attorno alle proprie tradizioni più profonde», dichiara la sindaca Silvia Salis. Il programma, sottolinea, unisce l’esposizione inedita dell’Arca del Battista in Cattedrale, il Ghost Tour, la festa della musica in piazza e il falò di mezzanotte. Per Silvia Salis, non si tratta soltanto di un rito suggestivo, ma del «simbolo luminoso di una Genova viva, fiera del proprio passato e unita nel guardare con energia al futuro». La sindaca invita cittadine, cittadini e turisti a vivere insieme «una notte un po’ magica».

Anche l’assessore alla cultura Giacomo Montanari lega la festa alla capacità della città di riconoscersi nella propria storia. «La festa di San Giovanni è un momento importante per la città, capace di unire l’intera comunità genovese intorno a temi di culto, ma soprattutto di cultura», afferma. L’esposizione straordinaria dell’Arca e il Ghost Tour, spiega Giacomo Montanari, restituiscono il rapporto tra Genova e il suo Patrono, un legame radicato nelle vicende del Comune medievale e nella figura di Guglielmo Embriaco. Il centro storico, in questa chiave, torna a essere un grande palcoscenico aperto, dove rigore storico e fascino del racconto convivono.

L’Arca, secondo monsignor Gianluigi Ganabano, prefetto della Cattedrale di San Lorenzo, rappresenta proprio l’incontro tra fede e arte. «La festa di San Giovanni Battista per Genova sottolinea un connubio di storia e di fede», spiega. Quest’anno, aggiunge, viene offerta la possibilità di contemplare la grande “Chasse-reliquiario” che onora le ceneri del Santo, un’opera descritta come «un vero e proprio cantiere collettivo» in cui convivono culture figurative europee diverse e undici scene sbalzate dedicate alla storia del Battista.

Dalla Cattedrale, la festa si sposterà poi nei carruggi con una versione speciale del tradizionale Ghost Tour, quella che è ormai una tradizione e che è stata portata avanti negli anni dall’associazione Fondazione Amon e dal suo patron, Marco Pepé, intitolata “Il Ghost Tour racconta la Genova delle Crociate e l’arrivo delle Ceneri del Battista”. Dalle 20.30 alle 22.30, con ritrovo in piazza Matteotti dalle 20, il centro storico diventerà un teatro diffuso dedicato al leggendario arrivo a Genova, nel 1099, delle reliquie del Santo, sottratte a Myra dai crociati guidati da Guglielmo Embriaco. Figuranti, attori, musici e rievocatori in costume animeranno undici tappe tra piazza delle Scuole Pie, piazza Sarzano, piazza Embriaci, piazza San Giovanni il Vecchio, piazza Agostino Caviglia, piazza San Matteo, piazza Campo Pisano, chiostro di Sant’Andrea, piazza Santa Maria in Passione, vico Coccagna e piazza Giustiniani.

Il pubblico potrà seguire il percorso in autonomia o con le guide. Le mappe cartacee saranno distribuite dalle 20.15 e saranno disponibili anche sul sito https://www.ghosttour.it. Sono previsti percorsi per persone con ridotta capacità motoria, visite guidate in lingua inglese e visite in lingua genovese. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Circolo Culturale Fondazione Amon associazione di promozione sociale e coinvolgerà gruppi folcloristici e compagnie teatrali genovesi.

Il finale della serata sarà in piazza Matteotti, dove la musica accompagnerà la città fino al rito del fuoco. Alle 21.30 è previsto il disc jockey set di Røbbi Rocca, seguito alle 22.30 dal concerto dell’Alter Echo String Quartet, quartetto d’archi femminile di formazione classica noto per le collaborazioni con artisti come Andrea Bocelli, Pooh e Francesco De Gregori. Il repertorio porterà il pubblico da Antonio Vivaldi a Ed Sheeran, passando per grandi brani del rock internazionale. Alle 23.45 sono previsti i saluti istituzionali e la cerimonia di accensione del falò di San Giovanni. Dopo la mezzanotte, dalle 00.15, la festa proseguirà ancora con Røbbi Rocca.

Per consentire lo svolgimento degli eventi, il Comune ha previsto modifiche alla viabilità. In piazza Matteotti scatterà il divieto di sosta, con rimozione coatta dei veicoli, dalle 8 del 23 giugno fino alle 2 del 24 giugno. Dalle 19 sarà inoltre vietata la circolazione in piazza Matteotti e in via di Porta Soprana, nel tratto tra via Petrarca e piazza Matteotti, fino al termine delle esigenze legate alla manifestazione. La notte del Patrono, così, tornerà a occupare il cuore antico della città: tra l’Arca, i racconti delle Crociate, le piazze illuminate e il fuoco che chiude la vigilia.


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