Ambiente comune 

Gavette, amianto e residui catramosi sotto il piazzale: altri 65 mila euro per analisi e smaltimenti

Nuovo passaggio per il sistema degli assi di forza del trasporto pubblico locale. Il Comune approva la rendicontazione di ulteriori attività ambientali nei siti della nuova rimessa Gavette e della nuova officina di Staglieno

Il cantiere del sistema degli assi di forza del trasporto pubblico locale di Genova porta con sé un nuovo capitolo legato alle verifiche ambientali nei siti della nuova rimessa Gavette e della nuova officina di Staglieno. Con una determinazione dirigenziale adottata il 23 marzo 2026 e diventata esecutiva il primo giugno, il Comune di Genova ha approvato la rendicontazione di ulteriori attività per sondaggi, monitoraggi, campionamenti, analisi ambientali e smaltimenti eseguiti nell’ambito dell’estensione dell’incarico già affidato per le opere propedeutiche al nuovo sistema di trasporto pubblico.

L’importo complessivo riconosciuto è di 65.323,79 euro, di cui 59.385,26 euro come corrispettivo e 5.938,53 euro di imposta sul valore aggiunto al 10 per cento. La somma viene impegnata a favore di Ar.Co. Lavori società cooperativa consortile, mandataria del raggruppamento temporaneo di imprese con Gemmo società per azioni, già titolare dell’appalto integrato per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori e delle forniture necessarie alla realizzazione delle opere e degli impianti dei depositi Gavette e Staglieno.

Il provvedimento si inserisce nel primo stralcio funzionale del grande intervento sugli assi di forza, finanziato con risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza e fondi nazionali. Per l’intero sistema, il Comune richiama un quadro di finanziamento che, dopo successive rimodulazioni ministeriali, ammonta a 436.137.803,10 euro a valere sul Piano nazionale di ripresa e resilienza e a 35.507.284,02 euro da fonti nazionali. La parte oggetto della determinazione riguarda però una voce specifica: le ulteriori attività ambientali rese necessarie durante l’esecuzione dei lavori.

Il nodo principale emerge nel sito di Gavette. Nella determinazione viene ricostruito che, con la cantierizzazione della nuova rimessa e in particolare durante le demolizioni, gli scavi per la bonifica da ordigni bellici e le analisi dei terreni e delle acque, sono emerse criticità rilevanti. Nel materiale di riempimento utilizzato negli anni Settanta per innalzare la quota del piazzale destinato ad Amt sono stati trovati frammenti di materiale contenente amianto e residui catramosi ancora presenti in vecchi impianti e bacini di contenimento dei serbatoi, poi interrati.

Secondo quanto riportato negli atti, la presenza di queste criticità, distribuite a “macchia di leopardo”, non era stata rilevata nelle precedenti indagini e caratterizzazioni del sito, ma è emersa durante la fase di cantiere e l’esecuzione degli scavi, delineando una situazione ambientale più grave di quella inizialmente accertata. Da qui la necessità di eseguire saggi, analisi, monitoraggi, realizzazione di piezometri, piani di lavoro, gestione, trattamento, insaccamento e rimozione dei materiali, secondo le prescrizioni degli enti coinvolti nel procedimento ambientale.

Le ulteriori attività ora rendicontate sono state svolte tra ottobre, novembre e dicembre 2025, in aggiunta a quelle già previste da una precedente determinazione dirigenziale. La relazione del responsabile unico del progetto spiega che gli interventi sono stati richiesti per ottemperare alle prescrizioni dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente ligure e della città metropolitana, oltre che agli ordini di servizio della direzione lavori.

Nel dettaglio, le attività comprendono il campionamento e l’analisi delle acque sotterranee di 26 piezometri per le campagne trimestrali da settembre a dicembre 2025 nei siti di Gavette e Staglieno, ulteriori indagini ambientali sulle vibrazioni a Gavette per la verifica della scuola, campionamenti delle terre al fondo scavo nel sito di Gavette nell’ambito della procedura ambientale e lo smaltimento di terre da extra-scavo legate al plinto di fondazione indicato negli atti come PL04.

La voce economicamente più consistente è quella relativa allo smaltimento delle terre da extra-scavo, pari a 24.332,94 euro al netto di oneri e Iva. Seguono il campionamento e l’analisi delle acque sotterranee, per 19.055,10 euro, e l’incremento delle indagini ambientali sulle vibrazioni, per 15.258,61 euro. Molto più contenuto l’importo per il campionamento delle terre al fondo scavo nel sito di Gavette, pari a 738,61 euro.

La determinazione ricorda anche che l’appalto iniziale, stipulato il primo marzo 2022, aveva un valore di 58.887.808,23 euro, comprensivo di progettazione esecutiva, lavori e oneri per la sicurezza. A questo contratto si sono aggiunte nel tempo diverse integrazioni e atti di sottomissione, legati soprattutto a progettazioni, indagini, aggiornamenti e attività rese necessarie dall’evoluzione del cantiere e dalle condizioni ambientali riscontrate.


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