Ambiente Animali 

Il labrador antidroga della GdF va in pensione dopo oltre 500 scoperte: ora resta con il suo conduttore

Dopo più di nove anni di servizio operativo, il cane antidroga lascia l’attività ma continuerà a vivere con il militare con cui ha condiviso controlli, risultati e incontri nelle scuole

“Un’arma pura per una giusta causa”. È questo il significato del motto latino “Candida pro causa ense candido”, scelto dal Servizio Cinofili della guardia di Finanza per raccontare l’essenza di una specialità fondata su un legame strettissimo: quello tra il conduttore e il collega “a quattro zampe”, che insieme formano l’unità cinofila. Un rapporto fatto di addestramento, fiducia, intuito e lavoro quotidiano, che per oltre nove anni ha unito l’appuntato Luca Rigano e il labrador antidroga Elik, ora arrivato al traguardo della meritata pensione.

Dopo una lunga carriera operativa svolta sempre alla Spezia, Elik lascia il servizio attivo a quasi undici anni d’età. La voglia di lavorare, spiegano le Fiamme Gialle spezzine, è rimasta quella di sempre, ma il peso degli anni non consente più al labrador di sostenere i ritmi dell’attività quotidiana. Per lui, però, non cambia il legame più importante: continuerà a vivere e a giocare con il suo conduttore, Luca Rigano, che ha scelto di prendersi cura di lui anche dopo il collocamento a riposo. La guardia di Finanza consente infatti ai militari del comparto cinofilo di chiedere, a titolo personale, l’assegnazione del cane con cui hanno lavorato al momento della fine del servizio operativo dell’animale.

Il bilancio della carriera di Elik racconta meglio di ogni altra cosa il valore del suo lavoro. Le sue segnalazioni hanno permesso di scoprire oltre 500 casi di possesso di sostanze stupefacenti, portando alla denuncia all’autorità giudiziaria di 150 persone e alla segnalazione alle prefetture competenti di oltre 350 assuntori. Numeri che sintetizzano anni di controlli, interventi e attività di prevenzione, nei quali il fiuto del labrador si è rivelato uno strumento decisivo per l’azione della guardia di Finanza sul territorio.

La sua presenza non si è limitata ai servizi operativi. Durante la carriera, Elik è stato spesso protagonista anche degli incontri con gli studenti degli istituti scolastici spezzini, organizzati nell’ambito dei progetti di educazione alla legalità e di prevenzione sull’uso di sostanze stupefacenti. In quelle occasioni il cane antidroga non era soltanto un supporto al lavoro investigativo, ma anche un modo diretto e concreto per avvicinare i ragazzi al tema della legalità, mostrando il ruolo delle unità cinofile e il valore della collaborazione tra uomo e animale.

Dalle Fiamme Gialle della Spezia arriva ora un ringraziamento affettuoso al collega “a quattro zampe” per i tanti servizi resi e per le emozioni regalate nel corso degli anni. L’unità cinofila sarà ricostituita appena il nuovo agente speciale terminerà il periodo di formazione al Centro Allevamento e Addestramento di Castiglione del Lago, in provincia di Perugia, dove la guardia di Finanza prepara le future unità cinofile antidroga, anticontrabbando e antiterrorismo, antivaluta, per la ricerca del tabacco e per il soccorso alpino.


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