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Si lancia con l’auto sulla folla in pieno centro, poi il coltello contro chi prova a fermarlo: pomeriggio di terrore a Modena

Una vettura ha travolto diversi pedoni nel cuore della città, in una zona affollata del sabato. Almeno sette i feriti, quattro gravissimi. Il responsabile fermato dai passanti

Un sabato pomeriggio qualunque, nel pieno del passeggio, si è trasformato in una scena di panico e sangue. Nel centro di Modena, lungo via Emilia centro, un’auto arrivata a velocità sostenuta da Largo Garibaldi ha travolto i pedoni che si trovavano sulla strada, falciando più persone prima di terminare la propria corsa contro la vetrina di un negozio. In pochi secondi, una delle zone più frequentate della città si è riempita di urla, sirene, soccorritori e passanti sotto choc.

Secondo le prime informazioni, la vettura coinvolta sarebbe una Citroen C3. Il bilancio provvisorio parla di almeno sette feriti, quattro dei quali in condizioni gravissime. Tra loro ci sarebbero una donna di 55 anni, in pericolo di vita, e un uomo della stessa età, anche lui in gravi condizioni: entrambi sono stati trasferiti in elicottero all’ospedale Maggiore di Bologna. Una delle persone colpite avrebbe riportato conseguenze devastanti alle gambe. I soccorsi sono stati prestati direttamente in strada, mentre l’area veniva rapidamente isolata con il nastro bianco e rosso.

La dinamica, ancora in fase di ricostruzione, appare particolarmente drammatica. Dopo avere travolto i passanti, il conducente sarebbe sceso dall’auto e avrebbe colpito con un coltello una persona che avrebbe tentato di fermarlo. Poi la reazione di alcuni cittadini: quattro o cinque passanti lo avrebbero inseguito e bloccato, riuscendo a trattenerlo fino all’arrivo delle forze dell’ordine. A loro è arrivato il ringraziamento del sindaco di Modena Massimo Mezzetti, che ha parlato di coraggio e senso civico.

L’uomo fermato è Salim El Koudri, circa trent’anni, nato e cresciuto in provincia di Modena e, secondo le prime informazioni, senza precedenti. La sua posizione è ora al vaglio degli investigatori. Resta da chiarire se l’investimento sia stato volontario, quale sia stato il movente e in quali condizioni psicofisiche si trovasse al momento dei fatti. Per lui resta salva la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

Sul posto sono intervenuti carabinieri, guardia di Finanza, polizia di Stato e personale sanitario, impegnati prima a soccorrere i feriti e mettere in sicurezza l’area, poi a raccogliere testimonianze, immagini e elementi utili a ricostruire la traiettoria dell’auto. Via Emilia centro, nel tratto interessato, è stata trasformata in una zona di intervento e rilievi: ambulanze, operatori sanitari, pattuglie e cittadini rimasti ai margini delle transenne hanno restituito l’immagine di una città colpita nel momento più ordinario della giornata.

La Procura distrettuale di Bologna ha attivato anche il gruppo “terrorismo”. I magistrati, coordinati dalla procuratrice aggiunta Morena Plazzi, attendono aggiornamenti dalla Digos di Bologna, che ha inviato personale a Modena. Si tratta di un accertamento necessario in una fase iniziale e ancora fluida, nella quale gli inquirenti stanno verificando tutte le possibili piste senza escludere né anticipare conclusioni.

Il cuore del centro è rimasto sospeso tra la paura e l’incredulità. Chi si trovava lì ha visto una sequenza rapidissima: l’auto che arriva, l’impatto, i corpi a terra, il tentativo di fuga, l’aggressione con il coltello, poi l’intervento dei cittadini e delle forze dell’ordine. Una scena durata pochi minuti, ma sufficiente a lasciare ferite profonde in una comunità intera. Ora l’attenzione è prima di tutto sulle condizioni dei feriti più gravi, mentre le indagini dovranno dare un nome preciso alla dinamica e alle responsabilità di un pomeriggio che Modena difficilmente dimenticherà.


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