Dai vicoli al cielo, Genova riapre le chiese del centro storico: visite, Migrantour, tour tattile e concerti

Torna la rassegna del Progetto di Comunità del Centro Storico che nei sabati di maggio apre le chiese dei sestieri di Prè, Molo e Maddalena con percorsi accessibili, passeggiate interculturali e musica

Le chiese del centro storico di Genova tornano ad aprirsi alla città con “Dai Vicoli al Cielo 2026”, l’iniziativa promossa dal Progetto di Comunità del Centro Storico in collaborazione con il Vicariato del Centro Storico della Diocesi di Genova. La rassegna attraversa i sestieri di Prè, Molo e Maddalena e mette insieme patrimonio religioso, arte, memoria urbana, musica, accessibilità e partecipazione, restituendo alle chiese il ruolo di luoghi vivi, non solo da visitare, ma da attraversare come spazi di cultura, incontro e comunità.

Il programma 2026 ha preso avvio mercoledì 29 aprile alle 18:30 con “Conosci il Sestiere di Prè?”, appuntamento in piazza del Carmine con Ferdinando Bonora, storico divulgatore, insieme ad abitanti, frequentatori e amanti del centro storico. Nei sabati 9, 16, 23 e 30 maggio le chiese aderenti restano aperte, con orari consultabili sul sito https://www.centrostoricogenova.it, offrendo a cittadine, cittadini, visitatrici e visitatori la possibilità di scoprire liberamente un patrimonio diffuso tra basiliche, santuari, oratori e chiese del cuore antico della città.
«”Dai Vicoli al Cielo” è un esempio concreto di welfare di comunità: un progetto che mette insieme istituzioni, Diocesi, associazioni e volontariato per rendere il centro storico più accogliente, accessibile e vissuto. Aprire le chiese significa aprire spazi di incontro e di cultura, offrire occasioni di partecipazione e costruire legami tra persone e luoghi. È in questa rete che si rafforza il senso di appartenenza e si alimenta una città più inclusiva», dichiara l’assessora al welfare del Comune di Genova Cristina Lodi.
Sabato 16 maggio alle 10:30 partirà da piazza del Carmine il Migrantour, una passeggiata interculturale che racconta Genova attraverso le sue migrazioni e l’incontro tra culture diverse. L’iniziativa è gratuita, ma su prenotazione. La stessa giornata proseguirà alle 18:30 con il concerto all’Oratorio di San Giacomo alla Marina, in Mura delle Grazie 14: “Il silenzio e la lode”, un percorso di polifonia sacra europea dal quindicesimo secolo a oggi, con Poliphoniae Studium, maestro Francesco Lambertini, a cura dell’associazione culturale Music-Hub.
Sabato 23 maggio alle 10 sarà la volta del tour tattile attraverso il centro storico, un viaggio visivo e tattile in collaborazione con l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti della Liguria. Il percorso, condotto da Ferdinando Bonora e Stefano Mantero, partirà da piazza De Ferrari, lato Ducale, e accompagnerà i partecipanti dalla chiesa di San Donato alla cattedrale di San Lorenzo, fino al complesso della chiesa di San Matteo, con esperienze sensoriali tra suoni, odori ed esplorazioni tattili di opere, portali e colonnati. L’iniziativa è gratuita, inclusiva e aperta a tutte e tutti, con posti limitati su prenotazione via email entro mercoledì 20 maggio o fino a esaurimento dei 15 posti disponibili. Per prenotare occorre scrivere a turismodicomunita@centrostoricogenova.it. Nel pomeriggio, alle 15:30, nella chiesa dei Santi Cosma e Damiano, in piazza San Cosimo, è in programma il concerto “Dal salotto al palcoscenico”, con arie d’opera e da camera di Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini e Gaetano Donizetti. Sul palco il Duo Cavatina, con Alice Careddu, soprano, e Massimo Traffano, Brahms-Harp Guitar.
Sabato 30 maggio il programma si aprirà ancora alle 10:30 con il Migrantour, sempre con appuntamento in piazza del Carmine, per una nuova passeggiata interculturale dedicata alla città raccontata attraverso migrazioni e incontri tra culture. Alle 15:30, al Santuario di Nostra Signora delle Grazie, in piazza delle Grazie 8, si terrà il concerto “Tra musical e contemporaneo”, con arrangiamenti di brani tratti da musical, canzoni pop e composizioni contemporanee, eseguiti dal Coro Nugae diretto da Franco Pecciarini e dalla codirettrice Maryia Pecciarini. Alle 21 la rassegna si chiuderà con “A zonzo per la Maddalena” insieme a Bonora, con partenza da Palazzo San Giorgio, lato mare, per una passeggiata serale tra secoli, vicoli e piazze, affrontando criticità e rigenerazione, prospettive per il futuro e impegno collettivo.
Tra le novità dell’edizione 2026 ci sono i percorsi tematici curati da Bonora, pensati per leggere le chiese del centro storico come una rete di relazioni e non come monumenti isolati. Il pieghevole della rassegna propone itinerari dedicati alle tracce del Medioevo, alle chiese di famiglia e alla presenza di ordini, congregazioni religiose e confraternite, offrendo chiavi di lettura diverse per attraversare il patrimonio storico e artistico genovese. Un’altra novità riguarda le audioguide in italiano, inglese e arabo, realizzate grazie al contributo delle volontarie Marcella, Ava e Bahija, per rendere i contenuti più accessibili e capaci di parlare a pubblici diversi.
“Dai Vicoli al Cielo” conferma così il proprio valore come iniziativa di welfare culturale e comunitario. Aprire le chiese significa rendere fruibile un patrimonio spesso attraversato distrattamente, costruire occasioni di incontro tra residenti e visitatori, valorizzare il lavoro delle comunità parrocchiali e delle realtà associative, e proporre un centro storico più accessibile, inclusivo e raccontato attraverso le sue molte identità. Informazioni, orari aggiornati delle chiese aperte e modalità di prenotazione sono disponibili sul sito https://www.centrostoricogenova.it.
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