Panificio usato come base per lo spaccio: arrestati titolare e dipendente, sequestrati quasi 17 chili di droga

L’indagine è partita dalle segnalazioni dei residenti di Borgoratti. Nel locale sarebbero entrati molti giovani, soprattutto di sera e di notte, uscendone poco dopo senza acquisti

Un panificio di Borgoratti sarebbe stato usato come punto di riferimento per un’attività di spaccio. È quanto emerso dopo una serie di segnalazioni arrivate dai residenti del quartiere, che hanno portato la polizia di Stato ad arrestare il titolare dell’esercizio, un italiano di 41 anni, e un dipendente, uno straniero di 39 anni, accusati di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio in concorso.

Secondo quanto ricostruito, gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico hanno iniziato a monitorare il negozio dopo le indicazioni raccolte nella zona. Durante i controlli, avrebbero notato un movimento ritenuto sospetto: diversi giovani entravano nel panificio, in particolare nelle ore serali e notturne, e ne uscivano dopo pochi istanti senza sacchetti o prodotti acquistati.
Dagli accertamenti è poi emerso che il titolare aveva precedenti specifici per spaccio. È quindi scattata la perquisizione del locale, effettuata anche con il supporto delle unità cinofile. Durante l’accesso nel panificio, il 41enne si sarebbe diretto rapidamente verso il bagno, scaricando nel water un sacchetto trasparente, che non è stato recuperato, e un bilancino di precisione. Nel portafogli dell’uomo sono stati trovati oltre mille euro in contanti. All’interno dell’esercizio era presente anche il dipendente.
La perquisizione è stata estesa all’abitazione del dipendente, dove i cani Constantin e Leone hanno permesso di trovare quasi 200 grammi di hashish e 185 euro in contanti. Ulteriori riscontri sono arrivati dall’abitazione del titolare: in una casetta di legno nel giardino sono stati rinvenuti 16 grossi involucri con complessivi 16 chili e 600 grammi di hashish, oltre a un involucro più piccolo con 780 grammi di cocaina.
Secondo gli investigatori, gli involucri di hashish sequestrati nelle due abitazioni riportavano la stessa scritta sulle confezioni. In camera da letto, nascosti dentro una scatola, sono stati trovati anche 5 mila euro in contanti. Complessivamente il sequestro ammonta a quasi 17 chili di sostanza stupefacente e circa 6 mila euro.
I due uomini sono stati trasferiti nella casa circondariale di Marassi, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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