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Centro Ovest, la maggioranza si spacca su San Benigno: aula abbandonata e consiglio sospeso

Tensione nel Municipio Centro Ovest sulla mozione del Movimento 5 Stelle per riqualificare l’area di San Benigno davanti a Music for Peace. Partito Democratico e Lista civica Silvia Salis sindaca-Linea Condivisa lasciano l’aula per il mancato accoglimento degli emendamenti da parte dei pentastellati. Il centrodestra attacca: «Maggioranza incapace di garantire continuità amministrativa»

Aria sempre più tesa nel Municipio Centro Ovest, dove la frattura politica interna alla maggioranza è emersa ancora una volta in modo evidente durante l’ultima seduta del consiglio municipale. Il nodo, questa volta, è stata la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle sulla riqualificazione dell’area di San Benigno, in particolare della zona sotto e attorno al complesso elicoidale, davanti alla sede di Music for Peace. Un documento che, nelle intenzioni dei proponenti Massimo Puppo e Roberta Veri, avrebbe dovuto impegnare il presidente del Municipio Centro Ovest Michele Colnaghi, anche lui pentastellato, e la giunta municipale a sollecitare Comune e soggetti competenti per avviare un intervento di recupero urbano in un’area considerata strategica ma segnata da degrado, scarsa illuminazione e problemi di sicurezza.

La seduta si è però trasformata in un nuovo caso politico. Partito Democratico e Lista civica Silvia Salis sindaca-Linea Condivisa hanno abbandonato l’aula, denunciando un metodo ormai considerato insostenibile nei rapporti interni alla maggioranza. Secondo i due gruppi, erano stati presentati emendamenti a sostegno della mozione già in sede di maggioranza, con l’obiettivo di allargare il testo non soltanto alla zona di Music for Peace, ma più in generale alla riqualificazione dell’area di San Benigno e ad altre realtà del territorio, tra cui il Cap. Emendamenti che, spiegano, non sono stati accolti dai proponenti.

Il dato politico è rilevante perché lo scontro non riguarda il merito della riqualificazione, su cui nessuno sembra esprimere contrarietà, ma il modo in cui le decisioni vengono costruite e portate in aula. La frizione tra una parte consistente della maggioranza e il presidente Michele Colnaghi, esponente del M5S, è infatti un tema che si trascina da tempo, già dalla precedente consiliatura, e che la nuova distribuzione degli equilibri nel centrosinistra municipale non sembra avere ricomposto. La mozione su San Benigno è diventata così il punto di caduta di un problema più ampio: la difficoltà di tenere insieme una maggioranza che sulla carta sostiene la stessa amministrazione, ma che nei passaggi concreti continua a mostrare distanze profonde. Spesso i partiti che compongono la maggioranza hanno chiesto maggiore condivisione e coinvolgimento da parte del presidente, denunciando di essere estromessi di fatto dalle discussioni sulle azioni sul territorio.

Il documento del Movimento 5 Stelle partiva dalla constatazione dello stato dell’area di San Benigno, descritta come una cerniera tra porto e città, oggi compromessa da condizioni di degrado che incidono sul decoro e sulla sicurezza. La mozione ricordava la presenza di Music for Peace, definita una realtà di eccellenza del territorio, capace di accogliere ogni giorno centinaia di cittadini, gruppi scolastici, bambini e studenti, oltre a promuovere iniziative di rilievo cittadino. Nel testo si faceva riferimento anche ai numerosi incontri e sopralluoghi avviati fin dal 2019 con amministrazioni precedenti, tecnici comunali e autorità competenti, dai quali era emersa una disponibilità teorica alla riqualificazione mai però tradotta in un intervento concreto.

La proposta indicava un intervento di impatto economico moderato ma di alto valore sociale: piccole aiuole, nuove alberature, messa in sicurezza dei percorsi pedonali con ringhiere e cancelli nei punti più critici, potenziamento dell’illuminazione pubblica e contrasto al degrado notturno. Music for Peace, secondo quanto riportato nella mozione, avrebbe inoltre confermato la disponibilità a sottoscrivere accordi di collaborazione per la manutenzione del verde, rendendo più sostenibile nel tempo l’intervento pubblico. Il documento chiedeva infine al presidente Michele Colnaghi e alla giunta di interagire con la sindaca Silvia Salis, con l’assessora all’Urbanistica Francesca Coppola, con l’assessore alle Manutenzioni Massimo Ferrante e con l’assessora alla Sicurezza Arianna Viscogliosi, oltre che di promuovere un tavolo tecnico con Comune, Municipio e Autorità di sistema portuale per definire competenze e cronoprogramma.

La reazione di Pd e Lista civica Silvia Salis sindaca-Linea Condivisa al rifiuto del M5S di ammetterli a collaborare alla mozione è stata durissima. I due gruppi hanno spiegato di avere abbandonato l’aula per mandare un segnale politico contro il metodo portato avanti dalla presidenza. «La situazione a livello politico è diventata insostenibile», affermano il capogruppo del Partito Democratico Centro Ovest Amedeo Lucia e la capogruppo della Lista civica Silvia Salis sindaca-Linea Condivisa Caterina Iacopi. La loro posizione è che la riqualificazione dell’area attorno a Music for Peace e a San Benigno debba andare avanti, ma dentro un percorso più condiviso, capace di includere anche altre realtà e non di restringere il tema a un documento non modificabile. «Music for Peace è una delle realtà più importanti sul nostro territorio e a livello internazionale, col suo lavoro dal punto di vista sociale, cooperativo e umanitario. Pertanto non comprendiamo le motivazioni di tale rifiuto», aggiungono.

Il passaggio più politico è quello sulla partecipazione. Amedeo Lucia e Caterina Iacopi richiamano il risultato delle ultime elezioni e sostengono che gli elettori abbiano premiato la partecipazione contro la logica dell’uomo solo al comando. È una formula che, pur senza citare direttamente solo il presidente municipale, fotografa il cuore dello scontro: da una parte la presidenza e il gruppo pentastellato, dall’altra una parte della maggioranza che chiede condivisione preventiva, emendamenti accolti e una gestione meno verticale dei dossier territoriali.

Il centrodestra ha colto immediatamente la portata dello strappo e ha attaccato l’intera maggioranza. In una nota, le forze di opposizione del Municipio Centro Ovest parlano di un episodio grave, che dimostrerebbe l’incapacità della maggioranza di garantire serietà, continuità amministrativa e rispetto delle istituzioni. Secondo il centrodestra, dopo la richiesta del Movimento 5 Stelle di anticipare la discussione sulla riqualificazione dell’area di San Benigno e Music for Peace, i rappresentanti di Partito Democratico e Lista Silvia Salis hanno scelto di lasciare l’aula, mentre Fratelli d’Italia, Lega, Vince Genova e Orgoglio Genova sono rimasti in attesa del rientro della maggioranza fino alla sospensione del consiglio per mancanza del numero legale.

L’opposizione definisce il gesto irresponsabile e incomprensibile, sostenendo che a pagare il prezzo di queste divisioni sia il territorio. «I cittadini meritano risposte concrete, non giochi politici o fughe dall’aula», affermano dal centrodestra municipale, chiedendo una riflessione sulla credibilità e sull’affidabilità di chi governa il Municipio e, più in generale, la città di Genova. Nella lettura delle minoranze, lo scontro su San Benigno non è un incidente isolato ma il sintomo di una maggioranza divisa, incapace di assicurare un percorso amministrativo lineare su questioni che riguardano quartieri e servizi.

In serata il comunicato del M5S che fa quadrato attorno a Michele Colnaghi, presidente del Municipio i cui metodi vengono criticati da diversi partiti di maggioranza non da oggi: «Ritengo che quanto accaduto nel Municipio Centro Ovest non rappresenti il lavoro reale che, con fatica e responsabilità, viene portato avanti ogni giorno in un territorio estremamente fragile, ottenendo risultati concreti. Un lavoro puntuale e importante, guidato dal presidente del Municipio Colnaghi, che insieme al MoVimento 5 Stelle e alla maggioranza ha saputo garantire attenzione, ascolto e presenza costante sul territorio, come riconosciuto anche dalle realtà sociali come Music for Peace” – dichiara il neo coordinatore regionale del M5S a Stefano Giordano, che poi ricorda: «Il punto fermo della coalizione progressista resta quello di lavorare per dare risposte ai cittadini e rendere evidente la differenza rispetto al centrodestra. L’uscita dall’aula dei consiglieri di Pd e Lista Salis è un elemento che merita una riflessione seria e va affrontato con responsabilità. Si è trattato di un atto di leggerezza, anche nei confronti di una realtà come Music for Peace, presidio umanitario di valore internazionale. Siamo disponibili ad affrontare con urgenza questo passaggio, ma siamo altrettanto consapevoli che la coalizione progressista resta solida e continuerà a lavorare, con serietà e concretezza, nell’interesse dei cittadini».

Ma i capigruppo municipali Lucia e Iacopi avevano, come si è detto, specificato dall’inizio che non solo la questione non è Music for Peace e che tantomeno intendono ostacolare gli interventi nella zona di San Benigno che, anzi, intendono allargare ad altre realtà del territorio. Sottolineano che non intendono più tollerare il metodo della non collaborazione e delle scelte verticistiche che da tempo criticano.

Non sfugge a nessuno che, sullo sfondo, c’è il braccio di ferro nazionale per la candidatura per il premierato dei progressisti che, con grande evidenza, è già cominciato senza esclusione di colpi.

In copertina: i consiglieri Pd e Lista Salis davanti al Municipio. Presente anche il presidente Colnaghi e Stefano Rebora di Music For Peace


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