diritti e sociale 

Più di 200 persone alla fiaccolata per la pace: la Valle Scrivia riempie la piazza e rilancia la solidarietà

Ieri serata molto partecipata a Savignone per la fiaccolata dedicata alla pace, con la presenza di amministrazioni comunali, associazioni, cittadini, bambini e coro. L’iniziativa nata dal basso andrà avanti con progetti concreti a favore dei più piccoli che vivono nei territori segnati dalla guerra

Una piccola piazza piena, tante fiaccole accese e una partecipazione che ha superato le duecento presenze. A Savignone la fiaccolata per la pace andata in scena ieri sera ha portato in Valle Scrivia amministratori, associazioni e cittadini uniti da un messaggio comune, in una serata costruita attorno al tema della pace e alla volontà di trasformare la sensibilità collettiva in un impegno che non si esaurisca in un solo appuntamento.

All’iniziativa hanno preso parte i Comuni di Savignone, Isola del Cantone, Ronco Scrivia, Busalla, Vobbia, Crocefieschi, Casella e Montoggio, insieme a numerose realtà associative e a tanti cittadini arrivati per partecipare a un momento che, nonostante il carattere raccolto, ha avuto una presenza ampia e visibile. Il cuore della serata è stato proprio questo: una risposta corale di un territorio che ha scelto di ritrovarsi pubblicamente attorno a un valore condiviso.

Nel corso dell’appuntamento si sono esibiti anche i bambini e la Corale Isorelle, mentre dal palco si sono alternati interventi e letture dedicate al tema della pace. Il tono della manifestazione è stato quindi quello di una mobilitazione civile, ma anche di un incontro comunitario in cui musica, parole e presenza pubblica hanno cercato di dare forma a un sentimento diffuso.

L’idea della fiaccolata, è stato spiegato, è nata dall’iniziativa di due cittadini di Savignone, Dafne e Marco, e non resterà isolata. Gli organizzatori hanno infatti annunciato che il percorso proseguirà con progetti di solidarietà concreta rivolti a bambine e bambini che vivono in contesti di guerra, dando così continuità a una mobilitazione che vuole tenere insieme testimonianza pubblica e aiuto reale.

Il Comune di Savignone, che dal 2009 si definisce Comune della Pace, ha confermato il proprio sostegno alle attività legate alla promozione della cultura della pace. E la partecipazione registrata ieri sera mostra che, almeno in questa parte della Valle Scrivia, il tema continua a trovare ascolto, presenza e disponibilità a trasformarsi in iniziativa condivisa.


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