diritti e sociale 

Oltre 2mila studenti in marcia per la pace: Genova si prepara a invadere il centro con i colori delle scuole

Domani, giovedì 16 aprile, torna “Facciamo la pace?!”, la marcia promossa dalla Comunità di Sant’Egidio con più di duemila bambini e ragazzi attesi da oltre trenta scuole della città metropolitana

Genova si prepara ad accogliere domani, giovedì 16 aprile, una nuova edizione di “Facciamo la pace?!”, la marcia per la pace dei bambini e dei ragazzi delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado della città metropolitana. L’appuntamento, arrivato alla terza edizione, si annuncia particolarmente partecipato: sono attesi infatti più di duemila alunni provenienti da oltre trenta scuole del territorio.

La manifestazione è organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio con il patrocinio del Comune di Genova e dell’Ufficio scolastico regionale per la Liguria e nasce nel segno della memoria e dell’educazione alla pace. Il richiamo è ai grandi bombardamenti che colpirono il centro di Genova durante la Seconda guerra mondiale, ma lo sguardo è rivolto anche ai conflitti di oggi, con l’obiettivo di coinvolgere i più piccoli, insieme a insegnanti ed educatori, in una riflessione pubblica sul rifiuto della guerra e sulla difesa della convivenza tra i popoli.

Il cuore dell’iniziativa sarà proprio la presenza dei bambini e dei ragazzi, chiamati a trasformare la mattinata in un momento collettivo di testimonianza civile. Il concentramento è previsto alle 10 nell’area del Mandraccio, al Porto Antico, davanti alla statua di Gandhi. Da lì, alle 10.30, partirà il corteo che attraverserà l’area del Porto Antico, proseguirà lungo via San Lorenzo e raggiungerà piazza Matteotti. Durante la marcia alle classi saranno distribuiti cartelli con i nomi di tutti i Paesi nei quali è attualmente in corso una guerra, in modo da rendere visibile, anche agli occhi dei più giovani, la dimensione concreta e globale dei conflitti.

L’arrivo in piazza Matteotti è previsto intorno alle 11.15, quando prenderà il via il momento conclusivo della manifestazione con testimonianze, letture dell’appello di pace e musica. La conclusione è fissata entro le 12.30. Sarà dunque una mattinata densa di significato, nella quale memoria storica, educazione civica e partecipazione delle scuole si intrecceranno in uno dei luoghi simbolici del centro cittadino.

L’iniziativa conferma così la volontà di costruire, a partire dalle nuove generazioni, un messaggio semplice ma forte: fare memoria delle ferite del passato per riconoscere quelle del presente e ribadire, con le parole e con la presenza, che la guerra non può essere considerata una risposta.

In copertina: immagine di Ai


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