Truffa a una donna di 77 anni a Marassi, presi a Milano con contanti e gioielli

Dopo il colpo messo a segno a Genova con la tecnica del falso appartenente alle forze dell’ordine, due uomini sono stati rintracciati dalla polizia di Stato a Milano con 2mila euro e preziosi sottratti alla vittima

Dopo la truffa messa a segno a Genova ai danni di una donna di 77 anni, la fuga si è conclusa a Milano, dove la polizia di Stato ha rintracciato e arrestato due uomini trovati in possesso del denaro e dei gioielli appena sottratti. L’episodio risale a mercoledì 8 aprile, quando gli investigatori della Squadra Mobile di Genova, impegnati nei servizi di prevenzione e contrasto alle truffe, hanno individuato un’auto sospetta che si stava allontanando dal quartiere di Marassi, proprio nella zona in cui poco prima era stato messo a segno il raggiro.

Dagli accertamenti immediati è scattata la segnalazione ai colleghi della Squadra Mobile di Milano, che sono riusciti a intercettare il veicolo nei pressi di corso Buenos Aires. A bordo c’era un uomo di 27 anni, già noto alle forze dell’ordine per vicende analoghe. Quasi nello stesso momento, l’altro complice, di 25 anni, è stato fermato alla Stazione Centrale mentre si trovava su un treno in partenza per Napoli. Con sé aveva la refurtiva, nascosta con cura: 2mila euro in contanti e diversi gioielli.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, poche ore prima i due avevano colpito con il meccanismo della “finta rapina”, una delle varianti più insidiose delle truffe agli anziani. La donna, ancora sotto choc, ha raccontato di essere stata contattata sul telefono fisso di casa da persone che si erano spacciate per appartenenti alle forze dell’ordine. Con questo pretesto le avevano fatto credere che denaro e gioielli fossero a rischio e che fosse necessario consegnarli a un carabiniere che sarebbe passato da lì a poco per un controllo. Seguendo le indicazioni ricevute al telefono, la vittima aveva così preparato tutto sul tavolo e poi consegnato contanti e monili al giovane che si era presentato alla porta.
Dopo l’arresto, i due uomini sono stati portati nel carcere di San Vittore, a disposizione dell’autorità giudiziaria. In sede di udienza di convalida il giudice ha convalidato il fermo, disponendo per entrambi la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
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