Commercio Economia 

Waterfront Mall, Confcommercio Genova chiede parcheggi gratis strutturali per salvare i negozi di vicinato

Alla vigilia dell’inaugurazione del nuovo polo commerciale al Palasport l’associazione torna all’attacco e chiede misure permanenti per difendere i negozi di vicinato. Per l’associazione, i due sabati di sosta gratis non bastano: servono parcheggi agevolati tutto l’anno per evitare un effetto calamita sul nuovo mall

Alla vigilia dell’apertura del Waterfront Mall al Palasport, Confcommercio Genova riaccende lo scontro sul nuovo assetto commerciale della città e avverte che il rischio, senza correttivi immediati, è quello di vedere il centro e il centro storico perdere ulteriore attrattività. L’associazione di categoria parla di una struttura destinata a cambiare profondamente gli equilibri del commercio genovese, con un impatto che potrebbe pesare soprattutto sulle attività di vicinato.

A esprimere la posizione più netta è il presidente Alessandro Cavo, che definisce il nuovo distretto commerciale una sfida senza precedenti per il commercio tradizionale. Secondo Confcommercio Genova, il problema non riguarda soltanto le dimensioni della nuova struttura, che a regime ospiterà circa un centinaio di attività tra negozi, ristorazione e grande distribuzione alimentare, ma anche il fatto che l’intervento venga percepito come una vera e propria “città nella città”, capace di attirare flussi e consumi a scapito delle aree commerciali storiche.

L’associazione ribadisce di essere sempre stata contraria al progetto fin dalla sua origine, pur ricordando che la decisione risale alla precedente amministrazione. Adesso, però, l’attenzione si sposta sull’attuale giunta, alla quale viene chiesto di intervenire per limitare un effetto che Confcommercio Genova considera potenzialmente desertificante per le vetrine del cuore cittadino.

Uno dei nodi centrali è quello dei parcheggi. Per l’associazione il nuovo mall parte con un vantaggio competitivo enorme grazie agli oltre 700 posti auto interrati e alla facilità di accesso, mentre il centro continua a fare i conti con una cronica carenza di sosta che finisce per allontanare i clienti. Il vicepresidente vicario Oscar Cattaneo insiste proprio su questo punto e sostiene che non si possa accettare che i genovesi finiscano per scegliere il Palasport semplicemente perché lì parcheggiare è più facile.

Da qui nasce la richiesta di misure stabili e non simboliche. La proposta del Comune di rendere gratuiti i parcheggi a pagamento per i prossimi due sabati viene giudicata positivamente, ma considerata del tutto insufficiente rispetto alla portata del problema. Per Confcommercio Genova serve invece un piano strutturale di agevolazione della sosta nei posti blu del centro, valido ogni giorno, con due ore gratuite garantite a tutti e un’estensione fino a quattro ore per chi effettua acquisti nei negozi di vicinato.

L’idea è quella di collegare concretamente il beneficio della sosta all’acquisto nei negozi, attraverso un sistema digitale in cui sia l’esercente a validare la permanenza del cliente. In questo modo, secondo l’associazione, si potrebbe restituire almeno una parte della competitività perduta rispetto alle grandi strutture commerciali, che hanno nella facilità di accesso uno dei loro punti di forza principali.

Il messaggio che arriva da Confcommercio Genova è chiaro: i piccoli negozi non chiedono corsie preferenziali, ma condizioni minime per reggere il confronto. E in questa partita, sostiene l’associazione, la questione della sosta non è un dettaglio tecnico, ma uno dei fattori decisivi per capire se il centro riuscirà a restare vivo oppure finirà schiacciato dalla forza attrattiva del nuovo polo commerciale.


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