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Accoltellato in casa, in fin di vita: i carabinieri fermano un uomo per tentato omicidio e rapina

L’aggressione è avvenuta in un appartamento di Priaruggia. La segnalazione arriva in caserma dal familiare di uno dei sospettati; i carabinieri irrompono e trovano un 40enne ferito da più fendenti. Fermato un 37enne, una minorenne denunciata a piede libero. Al San Martino intervento chirurgico durato circa quattro ore: ora il paziente è in Rianimazione Cardiovascolare, in prognosi riservata

La svolta è partita da una frase che, secondo quanto ricostruito, avrebbe messo in allarme un familiare: nella serata di ieri un uomo si è presentato alla Stazione dei carabinieri di Genova San Teodoro e Scali riferendo che il proprio congiunto gli aveva detto di aver ucciso qualcuno, indicando anche l’appartamento dove sarebbe avvenuto il fatto. Da lì si è attivata una macchina operativa rapida: nella notte i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Genova Centro, insieme ai colleghi del Nucleo Operativo della Compagnia di Genova San Martino e al personale della stessa stazione, hanno raggiunto l’abitazione segnalata, a Priaruggia, e sono entrati con un’irruzione.

All’interno, i militari hanno trovato un 40enne riverso a terra, ferito da più fendenti. I soccorsi sono scattati immediatamente, con l’intervento del personale sanitario: l’uomo è stato trasportato in codice rosso all’ospedale San Martino. Prima del trasferimento, sempre secondo quanto riferito, sarebbe riuscito a fornire alcune indicazioni utili sugli autori dell’aggressione, circostanza che ha contribuito a orientare le ricerche nel giro di poche ore.

Le verifiche e le ricerche si sono concentrate in tempi strettissimi nella zona del Lagaccio. I carabinieri hanno rintracciato i presunti responsabili poco dopo, in un bar del quartiere. Un 37enne albanese è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per tentato omicidio e rapina, mentre una minorenne è stata deferita in stato di libertà per le stesse ipotesi di reato. Al momento del fermo, il 37enne indossava ancora abiti sporchi di sangue e aveva con sé il cellulare della vittima; al termine degli accertamenti di rito è stato trasferito nel carcere di Marassi su disposizione della Procura di Genova. La minorenne, invece, è stata affidata ai servizi sociali su disposizione della Procura per i Minorenni.

Sul fronte clinico, la Direzione generale del Policlinico ha fatto sapere che l’uomo accoltellato è stato sottoposto a un intervento chirurgico definito “delicato”, concluso alle 5 di questa mattina dopo circa quattro ore di sala operatoria. A operare sono state le équipe di chirurgia cardiovascolare e di chirurgia vascolare, dirette rispettivamente dal professor Francesco Santini e dal professor Giovanni Pratesi. Il paziente aveva riportato ferite profonde al torace, al collo e a un polso. Le condizioni vengono descritte come buone, ma la prognosi resta riservata: è ricoverato in Rianimazione Cardiovascolare, al secondo piano del Monoblocco.

Le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica e chiarire il movente: la pista seguita dagli investigatori è quella di un diverbio tra vittima e aggressori, che si conoscevano tra loro.


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