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Sopraelevata, oggi il confronto sul “dopo” e sul nodo tunnel subportuale: appuntamento alle 17 a Palazzo Tursi

Oggi, lunedì 2 febbraio alle 17, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi in via Garibaldi 9, incontro pubblico organizzato al Pd dal titolo “Quale futuro per la Sopraelevata Aldo Moro”: interventi tecnici e una tavola rotonda con amministratori e parlamentari

Oggi pomeriggio la sopraelevata torna al centro di un dibattito pubblico che, negli ultimi anni, non ha mai davvero smesso di dividere e interrogare la città. L’appuntamento è fissato per le 17 nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, in via Garibaldi 9, con un titolo che mette subito sul tavolo la domanda decisiva: “Quale futuro per la sopraelevata”. L’iniziativa nasce dentro un contesto in cui, tra infrastrutture esistenti e progetti in corso, il tema non è solo estetico o simbolico, ma riguarda assetti di mobilità, trasformazioni urbane e scelte che possono cambiare per decenni il rapporto tra porto, centro e waterfront.

Il programma prevede l’apertura con i saluti di Martina Caputo, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale, e poi una sequenza di interventi pensati per tenere insieme memoria, analisi e prospettive. A parlare sarà Rinaldo Luccardini, architetto, con un contributo intitolato “E venne la sopraelevata”, che promette di riportare l’attenzione sulla genesi di quell’opera e su come e perché sia entrata nella forma della città. Seguirà Federica Alcozer, architetta urbanista, con “La sopraelevata e la città”, quindi un taglio più direttamente legato al rapporto tra infrastruttura e tessuto urbano, tra funzioni, spazi e qualità della vita. Il tema dell’interferenza con il tunnel subportuale sarà affrontato da Fabio Gregorio, consigliere comunale del Partito Democratico, con un intervento che entra nel punto di contatto più delicato tra scelte di oggi e conseguenze di domani. Chiude la parte introduttiva Jacopo Baccani, architetto, con “Promenade Gramsci, tredici anni dopo”.

Dopo gli interventi, la discussione si sposterà su una tavola rotonda che mette insieme i livelli istituzionali chiamati, in modi diversi, a pesare sulle scelte. Partecipano l’assessore comunale ai Lavori pubblici Massimo Ferrante, l’assessora comunale all’Urbanistica Francesca Coppola, il vicesindaco Alessandro Terrile, il deputato Alberto Pandolfo e il senatore Lorenzo Basso, con moderazione affidata a Fabio Gregorio. L’idea, almeno nelle premesse, è far dialogare competenze tecniche e responsabilità politiche, evitando che il destino della sopraelevata resti un tema da slogan, buono per accendersi a ondate e poi spegnersi senza ricadute operative.

Il punto, infatti, non è solo rispondere alla domanda “che cosa ci piace”, ma affrontare la domanda più impegnativa: che cosa serve, che cosa è compatibile con i progetti in corso e che cosa può restituire alla città spazi, connessioni e vivibilità senza scaricare i costi sociali e urbanistici sui quartieri e su chi la città la attraversa ogni giorno. Per questo l’incontro di oggi si presenta come un tentativo di mettere in fila elementi e scenari, e di farlo in un luogo simbolico della città istituzionale, nel cuore delle Strade Nuove, come a dire che la partita non riguarda solo un’infrastruttura, ma una visione complessiva di futuro urbano.

In copertina: foto di Jacopo Baccani


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