A Casa Luzzati, “I Promessi Sposi” da Gonin a Luzzati, tra illustrazione ottocentesca e reinterpretazione contemporanea

Lunedì 26 gennaio alle 10, a Casa Luzzati (Palazzo Ducale), appuntamento a ingresso libero. Ospiti Lorenzo Coveri (Accademia della Crusca) e Francesca Malagnini (Università per Stranieri di Perugia). Al centro le illustrazioni della “Quarantana” (1840-42) e la rilettura di Luzzati del 1999, con visita alla mostra “Luzzati. I sentieri dell’Ottocento”


I Promessi Sposi come non li avete mai “letti”: non solo parole, ma immagini, scene, tagli di luce e di sguardo che trasformano un classico in un racconto visivo, quasi un fumetto ante litteram. Lunedì 26 gennaio 2026, alle ore 10, a Casa Luzzati (Cortile Maggiore di Palazzo Ducale) si terrà l’incontro “I Promessi Sposi in immagini: da Gonin a Luzzati”, presentato come un percorso tra illustrazione ottocentesca e reinterpretazione contemporanea. L’ingresso è libero.

L’evento è collegato alla mostra in corso “Luzzati. I sentieri dell’Ottocento” e mette al centro due momenti chiave della storia visuale del romanzo manzoniano: il lavoro di Francesco Gonin, realizzato nel 1842 in stretta collaborazione con Manzoni, e la rilettura firmata da Emanuele Luzzati per un’edizione del 1999.
Due ospiti “speciali”: Coveri e Malagnini
A guidare l’incontro saranno due studiosi di primo piano. Da un lato Lorenzo Coveri, accademico della Crusca, dall’altro Francesca Malagnini, professoressa ordinaria di Linguistica italiana all’Università per Stranieri di Perugia.
Coveri, nell’introduzione, ripercorrerà le tre tappe del lavorio manzoniano, dal Fermo e Lucia alla “Ventisettana” fino alla “Quarantana” (1840-42). Il focus, però, sarà sul rapporto tra Manzoni e Gonin: oltre quattrocento illustrazioni prodotte a dispense, nate da una collaborazione così stretta da far pensare oggi a una sorta di graphic novel prima del graphic novel. Un’idea che spiega perché quelle immagini siano diventate memoria collettiva, influenzando anche teatro, cinema, televisione e fumetto.
Malagnini, invece, aprirà una finestra su un capitolo meno conosciuto: la partecipazione di Luzzati a un’edizione illustrata del 1999, pensata come progetto corale con più artisti. Per quell’edizione Luzzati realizzò sei tavole a corredo dei primi due capitoli. Un lavoro che, nelle intenzioni dell’incontro, permette di vedere come un grande illustratore del Novecento “dialoghi” con un classico e con un apparato iconografico così potente come quello di Gonin.
La mostra: non solo Luzzati, ma anche Crepax, Pazienza e altri
L’appuntamento è anche un invito a visitare la mostra “Luzzati. I sentieri dell’Ottocento”, che resta aperta a Casa Luzzati fino al 24 maggio 2026. L’allestimento propone un percorso didattico-espositivo che attraversa temi e immaginari cari a Luzzati, dai Grimm a Pinocchio, da Alice ai Promessi Sposi, mettendo in evidenza il dialogo tra letteratura, teatro, musica e arti visive. Accanto alle opere di Luzzati, il pubblico può vedere anche disegni e materiali di altri artisti, tra cui Guido Crepax, Giancarlo Iliprandi, Andrea Pazienza e, naturalmente, Gonin.
In sostanza: lunedì mattina a Palazzo Ducale non si parla solo di un romanzo, ma di come un romanzo diventa immagine, e di come l’immagine può cambiare il modo in cui una storia viene ricordata, attraversando i secoli e restando viva. Per chi ama Manzoni, per chi ama Luzzati, o semplicemente per chi è curioso di capire come nasce un classico “visuale”, è un’occasione rara — e gratuita.
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