Blitz nel centro storico: carabinieri e ASL3 chiudono locali e sequestrano 50 chili di cibo

Controlli a tappeto la sera del 20 gennaio nel centro storico: carabinieri e ASL3 hanno ispezionato 5 attività tra gastronomie, bar e ristoranti. Trovate carenze igieniche, irregolarità nella conservazione degli alimenti, violazioni delle procedure di autocontrollo e problemi legati ad allergeni e formazione del personale. Sequestrati circa 50 chili di alimenti e scattate sospensioni totali o parziali. Sanzioni per circa 19.700 euro
Un servizio “ad alto impatto” per la tutela della salute pubblica e della sicurezza alimentare, con ispezioni mirate nel cuore della movida e del turismo. Nella serata del 20 gennaio i carabinieri della Compagnia Genova Centro, insieme al supporto specializzato della Struttura complessa Igiene degli alimenti e della nutrizione di ASL 3, hanno effettuato una serie di controlli nel centro storico per verificare il rispetto delle norme igienico-sanitarie nei locali di somministrazione.

Il bilancio, secondo quanto riferito, è pesante: sanzioni amministrative e penali, sequestri e provvedimenti di sospensione totale o parziale delle attività.

Cinque esercizi ispezionati: gastronomie, bar e ristoranti sotto la lente
Durante il servizio sono stati controllati 5 esercizi commerciali:
- 2 gastronomie
- 1 ristorante/pizzeria
- 1 bar-ristorante
- 1 bar
In tutti, riferiscono i controlli, sarebbero emerse violazioni legate ai requisiti previsti dalla legislazione alimentare.
Cosa non andava: pulizia, conservazione e autocontrollo
Tra le criticità riscontrate vengono indicate:
- carenze nelle condizioni di pulizia e manutenzione di locali e attrezzature;
- gravi irregolarità nella corretta conservazione degli alimenti;
- violazioni delle procedure di autocontrollo previste dal sistema HACCP, fondamentali per prevenire rischi igienico-sanitari;
- presenza di animali infestanti, elemento che avrebbe aggravato il quadro delle irregolarità.
A queste si aggiungono altre contestazioni rilevanti per chi consuma: indicazione non corretta degli allergeni nei menù e carenze nella formazione del personale.
Sequestrati 50 chili di alimenti “in cattivo stato di conservazione”
Uno dei punti più delicati riguarda il cibo: i controlli avrebbero portato a riscontrare la presenza di sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione, con conseguente sequestro di circa 50 chilogrammi di alimenti ritenuti potenzialmente pericolosi per la salute pubblica.
Sanzioni e sospensioni: quasi 20mila euro
Nei confronti dei titolari sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di circa 19.700 euro. Per alcuni esercizi, inoltre, è scattata la sospensione dell’attività, in forma totale o parziale, sulla base delle irregolarità rilevate.
Il messaggio dell’operazione è chiaro: la tutela della salute non è un dettaglio burocratico. In una città dove il centro storico è anche una grande “tavola” a cielo aperto, pulizia, conservazione e corretta informazione al cliente (a partire dagli allergeni) non sono optional, ma regole minime per garantire sicurezza a chi mangia e a chi lavora.
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