Domani nella basilica delle Vigne i funerali di Giovanna Rotondi Terminiello

Storica dell’arte, studiosa e soprintendente, figura centrale della tutela del patrimonio cittadino e nazionale, viene ricordata con commozione da esponenti del mondo della cultura, delle istituzioni e dell’associazionismo: un coro di voci che restituisce il ritratto di una donna rigorosa, appassionata e profondamente legata al centro storico. Il ricordo di Serena Bertolucci, Elisabetta Raffo, Maurizia Migliorini, Anna Maria Dagnino, Ferdinando Bonora e Italia Nostra Genova, si aggiungono a quello dell’assessore e storico dell’arte Giacomo Montanari

Domani Genova si raccoglierà per l’ultimo saluto a Giovanna Rotondi Terminiello, una delle personalità che più hanno inciso, negli ultimi decenni, nello studio, nella salvaguardia e nella valorizzazione del patrimonio storico-artistico della città e della Liguria. Le esequie si svolgeranno alle 11:30 nella basilica delle Vigne, luogo simbolico nel centro storico che lei stessa non aveva mai abbandonato, abitandolo e attraversandolo come spazio vivo di memoria e di responsabilità civile.

La notizia della sua scomparsa ha suscitato un’immediata e vasta partecipazione. Storici dell’arte, direttori di musei, docenti universitari, amministratori e associazioni hanno affidato ai ricordi pubblici il segno di un’eredità culturale e umana difficile da riassumere, ma impossibile da dimenticare.
Il ricordo del mondo della cultura
A sottolineare il ruolo di “custode di memorie importanti” è Serena Bertolucci, già direttrice di Palazzo Reale e Palazzo Ducale e oggi direttrice del museo M9 di Venezia. Nel suo messaggio emerge una figura capace di tenere insieme la memoria del padre, Pasquale Rotondi, protagonista del salvataggio di innumerevoli opere durante la Seconda guerra mondiale, e quella di una stagione pionieristica degli studi storico-artistici in Liguria. Bertolucci ricorda la forza del carattere di Giovanna Rotondi Terminiello, a tratti aspro ma sempre coerente e rispettoso, la sua capacità di formare generazioni di storici dell’arte e la presenza costante, fatta di visite improvvise, cene, telefonate e lunghissime conversazioni: “Una presenza importante, ma soprattutto necessaria”.
Un legame profondo e di lunga data è quello evocato da Elisabetta Raffo della fondazione Bruschettini, che rievoca l’amicizia con Alessandro Bruschettini e il sostegno convinto di Giovanna Rotondi Terminiello alle iniziative culturali della fondazione, fino alla grande mostra di Urbino. Nel suo ricordo si intrecciano affetto personale, stima intellettuale e memoria condivisa di Pasquale Rotondi, “a cui tanto eri legata”, in un’immagine che mette insieme famiglia, studio e tutela.
L’impegno civile e la tutela del patrimonio
Parole di affetto e riconoscenza arrivano anche da Italia Nostra Genova, che sottolinea il contributo offerto “fino all’ultimo” con entusiasmo e fermezza per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico cittadino, regionale e nazionale. Di Giovanna Rotondi Terminiello viene ricordata anche la dimensione umana: generosità, franchezza e simpatia, oltre a un esempio professionale considerato “alto” e duraturo.
Nel mondo accademico il vuoto è altrettanto avvertito. Maurizia Migliorini, già professoressa di storia della critica d’arte all’Università degli Studi di Genova, affida a poche parole un senso di smarrimento: “quando non capivo certi movimenti nell’ambito storico artistico locale chiedevo a lei. Adesso a chi mi rivolgo?”. Una frase che restituisce la misura dell’autorevolezza di Giovanna Rotondi Terminiello e della sua capacità di orientare, spiegare, contestualizzare.
Una maestra per generazioni
“Figura centrale della storia dell’arte e della tutela nella nostra città” la definisce Anna Maria Dagnino, storica dell’arte, che la ricorda come maestra e punto di riferimento anche nei momenti di confronto: mostre, cataloghi, viaggi, progetti condivisi. Degnino sottolinea inoltre come, negli ultimi anni, Giovanna Rotondi Terminiello avesse continuato a coinvolgere colleghi e studiosi nei suoi seguitissimi corsi per Uniauser, restando vivace e acuta, interessata alla politica e al dibattito pubblico “come sempre”.
Un saluto essenziale ma eloquente arriva anche dallo storico dell’arte Ferdinando Bonora: “Grazie di tutto, Giovanna”.
Il saluto delle istituzioni
Tra i messaggi più articolati, quello dell’assessore alla Cultura del Comune di Genova e docente universitario Giacomo Montanari, che ripercorre un rapporto umano e professionale iniziato negli anni del liceo e proseguito poi all’università e nei progetti legati al patrimonio UNESCO. Montanari ricorda Giovanna Rotondi Terminiello come guida, confronto, spirito critico, amica e confidente; una presenza costante nel centro storico, “sempre con un’idea o una segnalazione su progetti e luoghi”.
«Ho incontrato per la prima volta Giovanna negli anni del Liceo Colombo: ci aveva raccontato la storia di suo padre, Pasquale Rotondi, uno dei funzionari che, rischiando la vita, contribuirono a salvare l’immenso patrimonio artistico italiano dalle mani dei nazisti – dice Montanari -. Poi, quando scelsi la magistrale in Storia dell’arte all’Università di Genova, divenne la mia professoressa e, in questi lunghi anni di lavoro sul patrimonio UNESCO, è stata una presenza importantissima». «La si incontrava nel cuore del centro storico che mai ha abbandonato, sempre con un’idea o una segnalazione su progetti e luoghi – continua l’assessore -. A volte è stata anche una severa ammonitrice, eppure le sue parole non erano mai scollegate dal desiderio di valorizzare e proteggere il patrimonio della città. Ha interpretato i suoi ruoli con il piglio di chi sa e può lasciare il segno: un segno che vediamo ancora oggi nei monumenti restaurati, nei recuperi coordinati, negli studi pubblicati. Il mio ricordo più vivido – dice ancora Montanari – è legato a Palazzi in Luce: un’iniziativa che Giovanna ha fortemente voluto e che insieme abbiamo poi riproposto, con Sara Rulli e Valentina Fiore, durante i Rolli Days. Quella luce interna, che fa brillare l’interno delle case patrizie di Genova, rappresenta tanto della personalità di Giovanna Rotondi Terminiello: una di quelle storiche dell’arte che hanno saputo dare luce al cuore della città, custodirne l’integrità e promuoverne la conoscenza. La scomparsa di Giovanna è una perdita enorme per Genova – conclude Montanari – Il modo migliore per ricordarla è non smettere mai di fare ricerca, di conservare e di valorizzare il nostro patrimonio artistico. È sicuramente ciò che avrebbe voluto lei».
«A nome dell’amministrazione comunale esprimo sentito cordoglio per la scomparsa di Giovanna Rotondi Terminiello, dal 1976 al 1996 Soprintendente per i Beni Artistici e Storici della Liguria, intellettuale di grandissima rilevanza e di altrettanta umanità. Una donna dal carattere deciso, animata da una inesauribile passione per Genova, e da una spiccata generosità. Ai familiari va tutta la vicinanza della nostra giunta e della città tutta». Lo dichiara la sindaca di Genova, Silvia Salis, ricordando la storica dell’arte, Giovanna Rotondi Terminiello, scomparsa ieri all’età di 87 anni. Soprintendente dal 1976 al 1996, Giovanna Rotondi Terminiello è stata poi docente di “Storia e tecnica del restauro” all’Università di Genova. Ha insegnato anche in UniAuser, nell’area arte, cultura e spettacolo, continuando a condividere competenze e passione per il patrimonio culturale.
«Porterò con me le chiacchierate in piazza delle Vigne, e le email con consigli, critiche e suggerimenti – ricorda il vicesindaco, Alessandro Terrile – Genova perde una protagonista di grande rilievo, che ha speso la vita a difendere il patrimonio artistico e culturale della nostra città».
Un’eredità che continua
La scomparsa di Giovanna Rotondi Terminiello segna una perdita enorme per Genova. Ma, come ricordano in molti, il modo più autentico per onorarne la memoria è continuare a fare ricerca, conservare e valorizzare il patrimonio artistico: esattamente ciò che lei avrebbe voluto. Un’eredità fatta di rigore scientifico, passione civile e di un amore profondo per la città, che domani la saluterà nel cuore del suo centro storico.


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