Oggi a Genova 

Botti di Capodanno, Comune al lavoro su una nuova ordinanza dopo lo stop del Tar

n corso contatti tra le parti e allo studio un nuovo provvedimento per la notte di Capodanno. Proseguono i controlli contro il commercio abusivo. Resta valido il regolamento di polizia urbana che limita l’uso dei petardi in presenza di altre persone

Il Comune di Genova prepara una nuova ordinanza sui botti di Capodanno dopo la decisione del Tribunale amministrativo regionale che ha accolto il ricorso presentato da alcune aziende del settore pirotecnico contro il provvedimento adottato per le festività natalizie e di fine anno.

In una nota diffusa oggi, 25 dicembre, l’amministrazione precisa un aspetto tecnico decisivo: anche se il decreto non risulta ancora pubblicato sul sito, è immediatamente esecutivo in base all’articolo 56 del Codice del processo amministrativo. Una puntualizzazione che, nei fatti, impone di ricalibrare da subito il quadro delle regole e delle eventuali sanzioni collegate.

Secondo quanto comunicato, tra le parti c’è già stata una comunicazione informale e gli uffici stanno lavorando alla predisposizione di una nuova ordinanza specifica per Capodanno, con l’obiettivo di definire in tempi rapidi misure compatibili con i rilievi del Tribunale.

Nel frattempo, viene confermato che proseguono i controlli ordinari del periodo per contrastare il commercio abusivo di materiale pirotecnico, in coordinamento con le altre forze di polizia. Il Comune ricorda inoltre che resta in vigore il regolamento comunale di polizia urbana, che vieta l’utilizzo di petardi in presenza di altre persone.

Sul piano politico, la sindaca Silvia Salis rivendica la ratio dell’ordinanza impugnata: «Volevamo rispondere a una richiesta decennale della cittadinanza», spiega, sottolineando che la domanda di limitare i botti arriva non solo da chi ha animali domestici, ma anche da persone fragili o particolarmente sensibili, che possono subire disagi se esposte a esplosioni prolungate. «Prendiamo atto dei rilievi del Tar – aggiunge – e capiremo meglio cosa fare per il futuro con le fasi successive del ricorso, che si svilupperanno ormai dopo il periodo festivo. Intanto, nelle prossime ore lavoreremo per predisporre una nuova ordinanza».

L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è che, anche dopo lo stop cautelare, da questa fase emerga comunque “un segnale forte” a tutela delle fasce più vulnerabili e degli animali, provando a conciliare sicurezza, rispetto delle tradizioni e necessità di regole chiare e applicabili nella notte più delicata dell’anno.


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