Il comitato di San Fruttuoso dopo l’investimento del 12enne «Attraversamenti rialzati, quartiere 30 e sicurezza subito»

La richiesta è che il caso di via Archimede non resti l’ennesimo episodio di cronaca, ma diventi l’occasione per ripensare la viabilità: «I nostri bambini non possono aspettare, devono poter camminare sicuri»

Dopo il gravissimo incidente di questa mattina in via Archimede, in cui un ragazzo di 12 anni è stato travolto da un’ambulanza mentre andava a scuola ed è ora ricoverato in terapia intensiva al Gaslini, il Comitato San Fruttuoso torna a puntare il dito contro la pericolosità delle strade del quartiere e chiede un cambio di passo immediato sulla sicurezza.

In un post molto duro, i residenti riuniti nel Comitato parlano di una situazione non più tollerabile e chiedono che l’area diventi al più presto un “quartiere 30”, con limite generalizzato di 30 chilometri orari e l’installazione di attraversamenti pedonali rialzati davanti alle scuole e nei punti più critici. «Basta, vogliamo gli attraversamenti rialzati adesso – si legge nel messaggio – i nostri bambini devono poter camminare sicuri. Ogni giorno attraversano strisce pedonali invase da auto e moto che sfrecciano».
Il riferimento è anche al tratto di via Archimede dove stamattina, in pieno orario di ingresso scolastico, il dodicenne è stato investito dal mezzo di soccorso che procedeva in emergenza. «Anche i mezzi di soccorso devono rispettare le regole, pur con le deroghe previste – scrive ancora il Comitato – non deve più accadere».
I residenti ricordano di battersi da anni per interventi strutturali che inducano a rallentare: non solo cartelli e strisce ridipinte, ma modifiche fisiche alla strada, come dossi e passaggi pedonali rialzati, incroci ridisegnati e una diversa organizzazione dei flussi veicolari. «Da tempo chiediamo una trasformazione vera – spiegano – cosa deve succedere ancora perché si intervenga? L’amministrazione prenda una posizione immediata. Siamo pronti a diventare quartiere sperimentale e cambiare rotta da subito».
La richiesta è che il caso di via Archimede non resti l’ennesimo episodio di cronaca, ma diventi l’occasione per ripensare la viabilità di San Fruttuoso, un quartiere densamente popolato, con scuole, servizi e un traffico intenso nelle ore di punta. Il Comitato annuncia di voler continuare la mobilitazione nelle prossime settimane, chiedendo un confronto urgente con il Comune e con il Municipio per avviare un percorso di interventi concreti a tutela di pedoni e studenti.
Sul fondo, la preoccupazione di un intero quartiere che guarda alle condizioni del ragazzo al Gaslini e, allo stesso tempo, chiede che da questa tragedia sfiorata nascano finalmente misure in grado di evitare nuovi incidenti.
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