«I vigili del fuoco non sono celerini»: Fp Cgil contro l’ipotesi di utilizzo per l’ordine pubblico

Nel corso del corteo sarebbe arrivata al Comando provinciale dei vigili del fuoco una richiesta dalla Questura per impiegare il personale anche nella gestione dell’ordine pubblico. Dura presa di posizione dopo il corteo ex Ilva: «Corpo civile dedicato al soccorso, non si stravolgano ruolo e missione». Nel mirino anche il riordino allo studio al Viminale

I vigili del fuoco non devono essere utilizzati per l’ordine pubblico. È netta la posizione della Fp Cgil di Genova, che interviene dopo gli episodi di ieri legati allo sciopero dei metalmeccanici in difesa dell’ex Ilva e dell’industria genovese.

Secondo quanto riferito dal sindacato, nel corso del corteo sarebbe arrivata al Comando provinciale dei Vigili del fuoco una richiesta dalla Questura per impiegare il personale anche nella gestione dell’ordine pubblico. Una prospettiva che la Funzione Pubblica Cgil definisce «inaccettabile», ricordando che il Corpo nazionale nasce e deve restare un presidio civile di soccorso tecnico urgente.
«I vigili del fuoco devono restare un corpo civile dedicato al soccorso. La Funzione Pubblica Cgil è fortemente contraria a ogni altro utilizzo del personale», afferma Luca Infantino, segretario generale Fp Cgil Genova, che parla di un fatto «grave», soprattutto se messo in relazione con quanto sta avvenendo a livello nazionale.
Il riferimento è al tavolo aperto al Ministero dell’Interno sul riordino del settore, dove – denuncia il sindacato – il governo starebbe valutando l’ipotesi di inserire tra i compiti dei vigili del fuoco anche funzioni legate all’ordine pubblico. «È una ipotesi folle che respingiamo al mittente – sottolinea Infantino – perché stravolgerebbe completamente il lavoro dei vigili del fuoco e lo spirito che anima da sempre questa categoria».
Per la Fp Cgil, anziché caricare il Corpo di compiti impropri, sarebbe necessario intervenire su organici, mezzi e dotazioni, per garantire soccorso rapido ed efficace «a tutti e in ogni condizione», dall’incendio alle emergenze ambientali, dal crollo agli incidenti stradali e industriali.
La posizione del sindacato genovese si inserisce così in un dibattito più ampio sul ruolo dei vigili del fuoco e sulla linea del governo in materia di sicurezza: «Non si può chiedere a chi nasce per salvare vite di diventare anche strumento di gestione dell’ordine pubblico – è il messaggio della Fp Cgil –. Si rischia di compromettere sia l’efficacia del soccorso sia il rapporto di fiducia che lega i cittadini a questo Corpo».
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