Cronaca 

Gioielli contraffatti di lusso, maxi sequestro e sei denunce della guardia di Finanza

Monili in argento con marchi falsi Chanel, Van Cleef e Louis Vuitton ritirati dal mercato prima delle feste natalizie

In vista delle festività natalizie, la guardia di Finanza del Comando Provinciale di Savona ha intensificato i controlli nel settore della contraffazione, portando a un importante sequestro di gioielli e accessori moda in argento. Si tratta di centinaia di monili – orecchini, collane e braccialetti – che riportavano marchi riconducibili a notissime maison del lusso come Chanel, Van Cleef e Louis Vuitton, risultati però non autentici.

I finanzieri del Gruppo hanno individuato diversi esercizi commerciali che esponevano in vetrina questi prodotti, insospettiti dalla qualità dei manufatti e dal sospetto che si trattasse di imitazioni. Prima di intervenire nei negozi, i militari hanno effettuato rilievi fotografici dettagliati, successivamente sottoposti a specialisti nella tutela della proprietà industriale, con particolare esperienza nei settori moda, beni di lusso e prodotti di eccellenza.

Dalle perizie è emersa la conferma dei dubbi iniziali: i monili presentavano caratteristiche costruttive, materiali, finiture e modalità di assemblaggio non compatibili con gli standard produttivi delle case originali. A quel punto, i finanzieri hanno eseguito gli accessi nei punti vendita, sequestrando la merce ritenuta contraffatta e trasmettendo la notizia di reato alla Procura della Repubblica competente.

Sono sei le persone denunciate all’autorità giudiziaria, identificate come titolari o legali rappresentanti delle attività commerciali controllate. Per loro l’ipotesi è quella dei reati previsti dagli articoli 474 e 648 del codice penale: introduzione e commercio di prodotti con segni falsi e ricettazione. Secondo le stime, se immessi sul mercato i beni sequestrati avrebbero potuto generare incassi per oltre 20 mila euro.

Le ipotesi investigative sono state formulate nel pieno rispetto del principio di presunzione d’innocenza: la responsabilità degli indagati dovrà eventualmente essere accertata solo al termine del procedimento e, se del caso, con sentenza definitiva di condanna.

L’operazione si inserisce nell’azione quotidiana delle Fiamme Gialle contro la contraffazione, considerata un fenomeno che alimenta circuiti di illegalità e danneggia sia i consumatori, ingannati sull’origine e la qualità dei prodotti, sia le imprese che operano correttamente sul mercato e investono in creatività, sicurezza e tracciabilità delle proprie filiere.


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